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Investimenti sostenibili 4.0, bando 2026: lo sportello apre oggi, ma non vince chi clicca per primo

Oggi alle 10:00 apre lo sportello Invitalia da 447,6 milioni per le PMI del Sud. Chi invia oggi alle 10:01 o alle 16:30 parte alla pari: a fare la differenza sono bilanci, punteggio e carte in ordine.

Di Andrea Mario Romano · Pubblicato il · Lettura: 9 min

Veduta aerea di capannoni industriali con i tetti coperti di pannelli fotovoltaici
Foto di Nova lv su Pexels

In breve

  • Oggi, martedì 6 ottobre 2026, alle 10:00 apre lo sportello Invitalia di Investimenti sostenibili 4.0: 447.595.808,76 euro per le PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con il 25% riservato a micro e piccole imprese.
  • Non è un click day: le domande inviate nello stesso giorno valgono come arrivate nello stesso istante, a prescindere da ora e minuto.
  • Se i fondi di una giornata non bastano per tutti, decide una graduatoria di merito basata su solidità dei bilanci e sostenibilità ambientale (massimo 52 punti).
  • Agevolazione nominale fino al 75%: 35% a fondo perduto e 40% di finanziamento a tasso zero in massimo 7 anni. Programmi da 750.000 a 5 milioni di euro.

Stamattina qualcuno ha la mano sul mouse e aspetta le 10:00 come se fosse la vendita dei biglietti di un concerto. Fatica sprecata. Con questo bando chi invia alle 10:01 e chi invia alle 16:30 dello stesso giorno parte alla pari. Quello che conta è un'altra cosa: com'erano i tuoi ultimi due bilanci e se il tuo programma regge numeri e documenti. E quelle cose non si sistemano oggi pomeriggio.

Investimenti sostenibili 4.0: cosa apre oggi

La misura è regolata dal D.M. 18 marzo 2026 e dal decreto direttoriale 5 agosto 2026, gestita dal MIMIT con Invitalia.

La domanda ha due fasi:

  1. Compilazione, aperta dalle 12:00 del 10 settembre 2026: inserisci dati e allegati, generi il modulo PDF, lo firmi digitalmente e ottieni il codice di predisposizione domanda.
  2. Presentazione, dalle 10:00 del 6 ottobre 2026: inserisci quel codice e la piattaforma rilascia l'attestazione di avvenuta presentazione. Lo sportello è aperto dalle 10:00 alle 17:00 dei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

Attenzione: la compilazione fatta dal 10 settembre non conta come presentazione. Senza attestazione la domanda non esiste, e quelle inviate per altri canali sono irricevibili. Una sola domanda per impresa.

Non c'è una data di chiusura fissa: lo sportello si chiude con un provvedimento del Direttore generale pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le domande senza copertura vengono sospese e, se non si liberano risorse, decadono.

Perché non è un click day (e cosa decide davvero)

L'articolo 4 del decreto direttoriale è chiaro: le domande entrano in istruttoria in ordine cronologico giornaliero. Tutte quelle di oggi sono considerate arrivate nello stesso istante. Se i soldi residui non bastano per tutte le domande della giornata, Invitalia stila una graduatoria di merito sommando due soli criteri:

CriterioPunti maxSu cosa si basa
Caratteristiche del soggetto proponente324 indici di bilancio, media degli ultimi 2 esercizi: copertura delle immobilizzazioni, copertura degli oneri finanziari, indipendenza finanziaria, MOL su fatturato
Sostenibilità ambientale del programma20Economia circolare (6), efficienza energetica con risparmio ≥ 5% (6), obiettivi climatici UE (5), certificazioni ambientali (3)
Totale per la graduatoria52A parità di punti passa il programma che costa meno

Il rating di legalità e la certificazione della parità di genere (+3 punti ciascuno) e la qualità della proposta non contano in graduatoria. Contano dopo, in istruttoria, dove servono almeno 35 punti su 100 e il superamento delle soglie di ogni criterio (12 sul proponente, 14 sulla qualità, 4 sulla sostenibilità economica).

Tradotto: il punteggio che pesa di più l'hai già scritto negli ultimi due bilanci. Se in azienda non sai leggere questi numeri prima che lo faccia Invitalia, il problema non è il bando: è il controllo di gestione.

Per avere un'idea di quanta concorrenza ci sarà: secondo i dati presentati da Invitalia nel webinar del 28 settembre, il bando 2023 (circa 1 miliardo) ha ricevuto 803 domande, 483 ammesse; quello 2025 (circa 600 milioni) 424 domande, 251 ammesse.

Chi può partecipare

Alla data della domanda devi essere una micro, piccola o media impresa, contando anche associate e collegate, e:

  • iscritta e attiva al Registro imprese, con i dati aggiornati: se il certificato camerale non torna, la procedura non ti fa completare la domanda;
  • in contabilità ordinaria con almeno 2 bilanci approvati e depositati (o 2 dichiarazioni dei redditi per ditte individuali e società di persone);
  • non in liquidazione né in procedure concorsuali con finalità liquidatoria, in regola con DURC, normativa edilizia, urbanistica, lavoro, sicurezza e ambiente;
  • assicurata contro i rischi catastrofali (art. 1, comma 101, legge 213/2023): è la novità 2026, chi non ha la polizza è escluso;
  • senza delocalizzazioni verso l'unità produttiva negli ultimi 2 anni.

Sono ammesse le attività manifatturiere e un elenco chiuso di servizi alle imprese. Per chi fa logistica la notizia è doppia: il codice ATECO 52, magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, è ammesso, ma i trasporti sono esclusi e i mezzi di trasporto di merci o persone non sono mai spesa ammissibile. Un magazzino automatizzato sì, un camion no.

Spese ammissibili e contributo

Il programma deve stare tra 750.000 e 5.000.000 di euro e non superare il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio (per le società di capitali conta il valore della produzione, voce A). Deve ampliare la capacità, diversificare la produzione, cambiare in modo fondamentale il processo o creare una nuova unità produttiva in una delle sette regioni. E le tecnologie 4.0 (IoT, cloud, intelligenza artificiale, advanced manufacturing, cybersecurity e le altre dell'Allegato 1) devono pesare almeno il 50% della spesa.

Ammessi:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi, comprati da fornitori indipendenti (basta una partecipazione dell'1% tra te e il fornitore per escluderli);
  • opere murarie fino al 40% dei costi, con computo metrico estimativo;
  • software e licenze legati ai beni acquistati;
  • certificazioni ambientali, consulenza sulle tecnologie 4.0 (max 5%) e diagnosi energetica (max 3%).

Esclusi: leasing, beni usati, terreni e fabbricati, scorte, formazione, mezzi di trasporto, fatture sotto i 500 euro. Pagamenti solo con bonifico, SEPA o RI.BA.

Esempio di calcolo su un programma da 1,2 milioni

Ipotizza un programma da 1.200.000 euro (linea con sensori IoT, software di monitoraggio, stoccaggio automatico). Con le percentuali del decreto:

VoceCalcoloImporto
Contributo a fondo perduto (35%)1.200.000 × 35%420.000 €
Finanziamento agevolato a tasso zero (40%)1.200.000 × 40%480.000 €
Quota minima a carico dell'impresa (25%)1.200.000 × 25%300.000 €
Rata semestrale del finanziamento (14 rate in 7 anni)480.000 ÷ 14circa 34.286 €
Valore della produzione minimo (limite 70%)1.200.000 ÷ 0,70circa 1.714.286 €
Utile + ammortamenti minimi (capacità di rimborso)480.000 ÷ 7circa 68.571 €
Spesa minima in tecnologie 4.0 (soglia qualità)1.200.000 × 50%600.000 €
MOL medio minimo (soglia sostenibilità economica)1.200.000 × 5%60.000 €

Due avvertenze. Le percentuali sono nominali: il fondo perduto viene ridotto se l'equivalente sovvenzione lordo supera l'intensità massima consentita dalle regole europee. E il 25% a tuo carico va coperto con mezzi propri o un finanziamento senza aiuti pubblici. Sulle stesse spese il cumulo con altri aiuti di Stato è vietato; per sommare benefici fiscali come la ZES Unica o l'iperammortamento fai verificare limiti e intensità al tuo commercialista.

Cosa serve per inviare

  • SPID, CNS o CIE del legale rappresentante (o di un delegato con potere di rappresentanza);
  • PEC attiva e registrata al Registro imprese, verificata in automatico;
  • firma digitale (PAdES o CAdES) su domanda e allegati, pena l'improcedibilità;
  • piano d'investimento, dichiarazione sui dati contabili controfirmata (sindaco, revisore, commercialista o altro professionista abilitato), DSAN antimafia, antiriciclaggio e polizza catastrofale, prospetto dimensionale se hai associate o collegate, computo metrico se ci sono opere murarie;
  • per i punti ambientali, perizie giurate: una relazione semplice non dà punteggio.

Gli errori che ti fanno perdere il treno

  1. Firmare un ordine, un contratto o versare un acconto prima della domanda: il programma diventa non ammissibile.
  2. Dati contabili diversi da quelli depositati in Camera di commercio.
  3. Fatturato preso dalla voce sbagliata: la voce A serve per il limite del 70%, la A.1 per la dimensione d'impresa.
  4. Spese del modulo diverse da quelle del piano d'investimento: Invitalia lo segnala tra gli errori più frequenti.
  5. Registro imprese non aggiornato: la procedura si blocca e non puoi sistemarlo da dentro la piattaforma.

Un'ultima cosa: anche con tutte le carte a posto, nessuno può garantirti il contributo. Dipende dalle risorse residue nel giorno in cui invii e dall'esito dell'istruttoria (60 giorni, più al massimo 30 per le integrazioni).

Cosa fare domani mattina

  1. Prendi gli ultimi due bilanci e calcola con il commercialista i 4 indici del criterio "proponente": se stai sotto i 12 punti la domanda viene respinta.
  2. Verifica la polizza catastrofale: se non ce l'hai, sei fuori.
  3. Controlla visura, PEC e firma digitale del legale rappresentante.
  4. Blocca gli ordini: nessun contratto, conferma d'ordine o acconto prima dell'attestazione di presentazione.
  5. Metti in fila i preventivi per voce di spesa e controlla che almeno metà siano tecnologie 4.0 e che nessun fornitore sia collegato a te.
  6. Valuta i punti ambientali: un risparmio energetico di almeno il 5% certificato da perizia giurata vale fino a 6 punti in graduatoria.
  7. Segui la Gazzetta Ufficiale e il sito Invitalia: se lo sportello chiude per esaurimento fondi, aspettare la domanda perfetta non serve più.

Se al primo punto ti accorgi che quei numeri non li hai a portata di mano, quella è la prima cosa da sistemare, con o senza bando. Un'azienda che sa dove vanno margini, debiti e scadenze affronta questi bandi con calma, e con meno sorprese.

Fonti

  1. Invitalia – Decreto direttoriale MIMIT 5 agosto 2026, Investimenti sostenibili 4.0: termini e modalità di presentazione delle domande invitalia.it
  2. Invitalia – Investimenti sostenibili 4.0, Bando 2026: slide del webinar del 28 settembre 2026 invitalia.it
  3. MIMIT – Investimenti sostenibili 4.0 (2026), scheda della misura (D.M. 18 marzo 2026) mimit.gov.it
  4. PMI.it – Investimenti sostenibili 4.0, domande dal 6 ottobre per le PMI del Sud (13 agosto 2026) pmi.it
  5. Informazione Fiscale – Contributi MIMIT per gli investimenti sostenibili delle PMI del Mezzogiorno (28 agosto 2026) informazionefiscale.it