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Nuova Sabatini 2026: 650 milioni per macchinari e software. Se non sai cosa vuoi comprare, la banca non ti salva

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni: 200 per il 2026 e 450 per il 2027. La domanda passa dalla banca. Ma prima della banca serve una cosa che nessun modulo ti dà: sapere cosa compri, quanto costa e perché.

Di Andrea Mario Romano · Pubblicato il · Lettura: 4 min

Officina meccanica con torni, macchine utensili e attrezzi da lavoro allineati
Foto di J E su Pexels

Tra le agevolazioni per le PMI nel 2026, la Nuova Sabatini è una delle più conosciute: ti aiuta a comprare macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software con un finanziamento bancario (o un leasing) e un contributo del Ministero che copre parte degli interessi.

La Legge di Bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni di euro: 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027 (MIMIT). Il Ministero ha aggiornato la scheda della misura il 14 ottobre (MIMIT).

Bene. Ma c'è una cosa che molti imprenditori scoprono tardi:

la Sabatini non ti dice cosa comprare. La domanda la presenti in banca, insieme alla richiesta di finanziamento. Se arrivi con un'idea vaga («mi serve una macchina nuova»), la banca ti chiede preventivi, motivazioni, numeri. E la pratica si ferma lì.

Come funziona, in breve

Dati presi dalla scheda ufficiale del MIMIT:

VoceRegola
Chi può chiederlaMicro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in Italia, quasi tutti i settori (escluse attività finanziarie e assicurative)
Cosa finanziaBeni nuovi: macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali
Importo del finanziamentoDa 20.000 euro a 4 milioni
DurataNon oltre 5 anni
Contributo del MinisteroPari agli interessi calcolati su 5 anni al 2,75% (investimenti ordinari) o al 3,575% (investimenti 4.0 e green)
GaranziaIl finanziamento può essere assistito dal Fondo di garanzia PMI fino all'80%
Dove si presentaAlla banca o all'intermediario che aderisce alla convenzione con MIMIT, ABI e Cassa depositi e prestiti

Esiste anche la Nuova Sabatini Capitalizzazione, per le società di capitali che aumentano il capitale sociale: il contributo sale al 5% per micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie.

Cosa non finanzia: terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati, acconti e immobilizzazioni in corso. E i beni devono essere funzionalmente autonomi e collegati all'attività produttiva dell'impresa.

Una nota: il MIMIT segnala che la disciplina sarà adeguata all'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali con un decreto interministeriale ancora in fase di finalizzazione. Chiedi alla tua banca come si sta regolando.

Il percorso della domanda

  1. Presenti alla banca la richiesta di finanziamento e, insieme, la domanda di contributo, dichiarando i requisiti e gli investimenti.
  2. La banca verifica i documenti e prenota le risorse presso il Ministero.
  3. Se le risorse ci sono, la banca delibera il finanziamento.
  4. Il Ministero emette il provvedimento di concessione del contributo.
  5. A investimento finito e pagato, chiedi l'erogazione del contributo sulla piattaforma del Ministero.

Il contributo arriva di norma in quote annuali; in un'unica soluzione quando il finanziamento deliberato non supera i 200.000 euro.

Le risorse sono quelle stanziate: se vuoi usarle, conviene arrivare in banca con la pratica completa, non con una bozza.

Il problema non è il modulo. È la lista della spesa

Le domande che la banca e il Ministero ti faranno, in un modo o nell'altro, sono sempre le stesse:

  • cosa compri, esattamente (modello, caratteristiche, se è 4.0 o green);
  • quanto costa, con preventivi veri del fornitore;
  • perché lo compri, cioè quale lavoro fa e cosa cambia nella tua produzione;
  • come lo ripaghi, con quale fatturato o risparmio.

Se l'ultima domanda ti mette in difficoltà, non sei solo. Molte PMI comprano un macchinario perché «quello vecchio è lento», senza sapere quante ore lavora davvero, su quali commesse, con quanto margine. Il rischio è doppio: finanziare il bene sbagliato, o finanziare quello giusto senza riuscire a dimostrarlo.

Cosa fare prima di andare in banca

  1. Scrivi la lista dei beni che vuoi comprare, con una riga di motivazione per ciascuno.
  2. Chiedi almeno due preventivi per ogni bene e verifica che sia nuovo e autonomo (un pezzo di ricambio non basta).
  3. Misura il collo di bottiglia attuale: quante ore lavora la macchina che vuoi sostituire o affiancare, quante commesse aspettano, quanto lavoro rifiuti.
  4. Stima il ritorno: ore risparmiate, scarti ridotti, commesse in più. Anche una stima prudente è meglio di nessuna.
  5. Chiedi alla tua banca se aderisce alla convenzione Sabatini, quali documenti vuole e in che ordine vanno fatti domanda, ordine e pagamenti.
  6. Se pensi al 4.0, verifica con il fornitore e con il tuo consulente che il bene rientri davvero negli elenchi dei beni 4.0, prima di contare sul contributo maggiorato.

Il punto

La Nuova Sabatini abbassa il costo del denaro. Non sceglie al posto tuo. Se sai cosa ti serve, quanto lavora e quanto rende, la domanda è un passaggio. Se non lo sai, è un PDF incompleto in attesa sulla scrivania della banca.

Fonti

  1. MIMIT, Nuova Sabatini, rifinanziamento per 650 milioni di euro mimit.gov.it
  2. MIMIT, Beni strumentali - Nuova Sabatini (scheda della misura, aggiornata al 14 ottobre 2026) mimit.gov.it