Attualità
ZES Unica in Puglia: chiudi gli investimenti 2026 e prepara i documenti per gennaio
Per il credito ZES 2026 non basta investire: devi documentare bene spese e certificazioni. Ecco scadenze e documenti da preparare in Puglia.

In breve
- Il credito d'imposta ZES Unica 2026 riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. I progetti sotto i 200.000 euro sono esclusi.
- Dal 3 al 17 gennaio 2027 chi ha inviato la comunicazione deve trasmettere la comunicazione integrativa, a pena di decadenza, con gli estremi della certificazione delle spese.
- Il 30 settembre la Presidente del Consiglio ha annunciato una norma per portare al Centro-Nord, in prima battuta, soprattutto le semplificazioni della ZES. Il credito d'imposta, oggi, vale per le regioni della ZES Unica.
- La Regione Puglia ha aggiunto 12 milioni a NIDI: la dotazione passa da 83,5 a 95,5 milioni.
Se nel 2026 hai investito in macchinari, impianti o nuove strutture in Puglia, i prossimi tre mesi contano. Il credito ZES non dipende solo dall'investimento. Dipende da quanto riesci a dimostrare, con documenti in ordine, cosa hai speso e per cosa.
ZES Unica 2026: le regole che contano
La legge 30 dicembre 2025, n. 199 (art. 1, commi 438-443) ha esteso il credito d'imposta ZES agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Riguarda l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive, esistenti o nuove, nella ZES Unica.
Per il 2026, secondo l'Agenzia delle Entrate:
- contano gli investimenti realizzati entro il 31 dicembre 2026;
- il limite complessivo di spesa è di 2,3 miliardi di euro;
- ogni progetto ha un tetto di 100 milioni di euro;
- non sono agevolabili i progetti sotto i 200.000 euro di costo complessivo.
La ZES Unica comprende le zone assistite di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e quelle di Marche, Umbria e Abruzzo.
Le scadenze in una tabella
| Passaggio | Quando | Cosa contiene |
|---|---|---|
| Comunicazione | 31 marzo – 30 maggio 2026 (finestra chiusa) | Spese già sostenute e spese previste fino al 31/12/2026 |
| Realizzazione degli investimenti | Entro il 31 dicembre 2026 | Gli investimenti indicati nella comunicazione |
| Comunicazione integrativa | 3 – 17 gennaio 2027 | Attesta gli investimenti realizzati e riporta gli estremi della certificazione |
| Utilizzo del credito | Dopo le ricevute dell'Agenzia | Compensazione con F24, codice tributo 7034, anno 2026 |
Attenzione: l'importo nella comunicazione integrativa non può superare quello della comunicazione originaria.
Il passaggio delicato: la certificazione delle spese
Per ottenere il credito, l'effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza con la documentazione contabile devono risultare da una certificazione. La rilascia un soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori legali.
Un dettaglio pratico: dopo il via libera dell'Agenzia, il credito è utilizzabile per la quota di investimenti certificati con fatture elettroniche ricevute nello SDI. Per le spese senza fattura elettronica, o acquisite in leasing finanziario, la certificazione va inviata all'Agenzia per una verifica documentale: un passaggio in più.
In pratica, ogni euro dichiarato va collegato a un documento. Se fatture, ordini e pagamenti sono sparsi tra email e fogli Excel, a gennaio sarà una corsa.
Il credito d'imposta resta al Sud
Il 30 settembre, intervenendo in videocollegamento a un evento del Gazzettino, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che l'obiettivo è «estendere in prima battuta soprattutto le semplificazioni» della ZES Unica: un solo sportello e tempi certi per chi investe. La norma è attesa «in uno dei prossimi Consigli dei Ministri». Il Consiglio dei Ministri del 2 ottobre non l'ha esaminata: il testo non c'è ancora.
Per un'impresa pugliese il messaggio è chiaro: il credito d'imposta, così come è disciplinato oggi, vale per le regioni della ZES Unica. È un vantaggio da non sprecare per un problema di carte.
NIDI: 12 milioni in più per le nuove imprese pugliesi
Il 2 ottobre la Regione Puglia ha comunicato che la Giunta ha aumentato di 12 milioni la dotazione di NIDI, gestito da Puglia Sviluppo. La disponibilità passa da 83,5 a 95,5 milioni. La Regione stima di poter sostenere almeno altre 150 nuove imprese.
In sintesi, secondo la Regione:
- possono accedere compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese e imprese del settore turistico;
- almeno il 50% della compagine deve essere composto da persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro;
- l'investimento ammissibile va da 10.000 a 150.000 euro;
- l'agevolazione è per metà prestito rimborsabile e per metà contributo a fondo perduto.
Per tempi e modalità di domanda, fai riferimento ai canali ufficiali di Puglia Sviluppo.
Cosa fare entro dicembre
Una checklist da condividere con il commercialista:
- Elenca ogni investimento ZES con fornitore, ordine, fatture, pagamenti e date.
- Assegna a ogni investimento un codice e riportalo su ordini, fatture e pagamenti.
- Controlla che le fatture arrivino via SDI e che la descrizione dei beni sia chiara.
- Confronta lo speso con quanto comunicato a maggio: l'integrativa non può superarlo.
- Prenota per tempo il revisore: la finestra di gennaio è di 15 giorni.
- Tieni tutto in un unico archivio, consultabile da chi deve controllare.
Non è solo fisco: è come tracci i costi
Il credito ZES lo ottiene davvero chi sa dimostrare l'investimento. E questo dipende da come registri i costi ogni giorno, non da un lavoro straordinario a fine anno.
Se ordini, fatture e pagamenti sono legati alla stessa commessa o allo stesso investimento, il fascicolo per il revisore si compone quasi da solo. Se i dati vivono su carta, WhatsApp e file diversi, qualcuno deve ricostruirli a mano.
È il tipo di lavoro che abbiamo fatto con un'azienda metalmeccanica del brindisino che è passata dalle commesse su carta a strumenti digitali per seguire lavorazioni, documenti e scadenze. Il principio vale anche per le agevolazioni: un costo tracciato bene è un costo che puoi dimostrare. Se vuoi approfondire, leggi anche come gestire commesse, scadenze e documenti.
Domande frequenti
Non ho inviato la comunicazione entro maggio: posso avere il credito ZES 2026?
Secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate, la comunicazione tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026 era il passaggio richiesto per il credito 2026. Valuta con il commercialista la tua situazione e gli anni successivi: la misura è prevista fino al 31 dicembre 2028.
Quanto vale il credito che otterrò?
Dipende dagli investimenti certificati e dalla misura spettante stabilita secondo l'art. 1, comma 441, della L. 199/2025. Non anticipiamo percentuali: il dato va verificato con il commercialista.
Il credito ZES arriverà anche al Centro-Nord?
Per ora è stata annunciata una norma che porta al Centro-Nord, in prima battuta, soprattutto le semplificazioni. Il testo non è ancora pubblico.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026) – Che cos'è, aggiornata al 30 gennaio 2026
- Agenzia delle Entrate, Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026) – Come e quando, consultata il 3 ottobre 2026
- Agenzia delle Entrate, Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026) – Come fruire del credito, consultata il 3 ottobre 2026
- Governo.it, Il Presidente Meloni a "Oltre le Radici", 30 settembre 2026
- Governo.it, Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 191, 2 ottobre 2026
- Regione Puglia, NIDI, aumenta la dotazione finanziaria: altri 12 milioni, 2 ottobre 2026
Fonti
- Agenzia delle Entrate – Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026): Che cos'è (30 gennaio 2026) agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle Entrate – Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026): Come e quando (consultata il 3 ottobre 2026) agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle Entrate – Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026): Come fruire del credito (consultata il 3 ottobre 2026) agenziaentrate.gov.it
- Governo.it – Il Presidente Meloni a "Oltre le Radici: il modello Nordest tra Europa, impresa e futuro" (30 settembre 2026) governo.it
- Governo.it – Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 191 (2 ottobre 2026) governo.it
- Regione Puglia – NIDI, aumenta la dotazione finanziaria: altri 12 milioni per sostenere nuove imprese (2 ottobre 2026) press.regione.puglia.it


