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ZES Unica in Puglia: chiudi gli investimenti 2026 e prepara i documenti per gennaio

Per il credito ZES 2026 non basta investire: devi documentare bene spese e certificazioni. Ecco scadenze e documenti da preparare in Puglia.

Di Andrea Mario Romano · Pubblicato il · Lettura: 7 min

Testa di un centro di lavoro CNC in un reparto produttivo, con il banco di lavoro in primo piano
Foto di blickpixel su Pixabay

In breve

  • Il credito d'imposta ZES Unica 2026 riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. I progetti sotto i 200.000 euro sono esclusi.
  • Dal 3 al 17 gennaio 2027 chi ha inviato la comunicazione deve trasmettere la comunicazione integrativa, a pena di decadenza, con gli estremi della certificazione delle spese.
  • Il 30 settembre la Presidente del Consiglio ha annunciato una norma per portare al Centro-Nord, in prima battuta, soprattutto le semplificazioni della ZES. Il credito d'imposta, oggi, vale per le regioni della ZES Unica.
  • La Regione Puglia ha aggiunto 12 milioni a NIDI: la dotazione passa da 83,5 a 95,5 milioni.

Se nel 2026 hai investito in macchinari, impianti o nuove strutture in Puglia, i prossimi tre mesi contano. Il credito ZES non dipende solo dall'investimento. Dipende da quanto riesci a dimostrare, con documenti in ordine, cosa hai speso e per cosa.

ZES Unica 2026: le regole che contano

La legge 30 dicembre 2025, n. 199 (art. 1, commi 438-443) ha esteso il credito d'imposta ZES agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Riguarda l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive, esistenti o nuove, nella ZES Unica.

Per il 2026, secondo l'Agenzia delle Entrate:

  • contano gli investimenti realizzati entro il 31 dicembre 2026;
  • il limite complessivo di spesa è di 2,3 miliardi di euro;
  • ogni progetto ha un tetto di 100 milioni di euro;
  • non sono agevolabili i progetti sotto i 200.000 euro di costo complessivo.

La ZES Unica comprende le zone assistite di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e quelle di Marche, Umbria e Abruzzo.

Le scadenze in una tabella

PassaggioQuandoCosa contiene
Comunicazione31 marzo – 30 maggio 2026 (finestra chiusa)Spese già sostenute e spese previste fino al 31/12/2026
Realizzazione degli investimentiEntro il 31 dicembre 2026Gli investimenti indicati nella comunicazione
Comunicazione integrativa3 – 17 gennaio 2027Attesta gli investimenti realizzati e riporta gli estremi della certificazione
Utilizzo del creditoDopo le ricevute dell'AgenziaCompensazione con F24, codice tributo 7034, anno 2026

Attenzione: l'importo nella comunicazione integrativa non può superare quello della comunicazione originaria.

Il passaggio delicato: la certificazione delle spese

Per ottenere il credito, l'effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza con la documentazione contabile devono risultare da una certificazione. La rilascia un soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori legali.

Un dettaglio pratico: dopo il via libera dell'Agenzia, il credito è utilizzabile per la quota di investimenti certificati con fatture elettroniche ricevute nello SDI. Per le spese senza fattura elettronica, o acquisite in leasing finanziario, la certificazione va inviata all'Agenzia per una verifica documentale: un passaggio in più.

In pratica, ogni euro dichiarato va collegato a un documento. Se fatture, ordini e pagamenti sono sparsi tra email e fogli Excel, a gennaio sarà una corsa.

Il credito d'imposta resta al Sud

Il 30 settembre, intervenendo in videocollegamento a un evento del Gazzettino, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che l'obiettivo è «estendere in prima battuta soprattutto le semplificazioni» della ZES Unica: un solo sportello e tempi certi per chi investe. La norma è attesa «in uno dei prossimi Consigli dei Ministri». Il Consiglio dei Ministri del 2 ottobre non l'ha esaminata: il testo non c'è ancora.

Per un'impresa pugliese il messaggio è chiaro: il credito d'imposta, così come è disciplinato oggi, vale per le regioni della ZES Unica. È un vantaggio da non sprecare per un problema di carte.

NIDI: 12 milioni in più per le nuove imprese pugliesi

Il 2 ottobre la Regione Puglia ha comunicato che la Giunta ha aumentato di 12 milioni la dotazione di NIDI, gestito da Puglia Sviluppo. La disponibilità passa da 83,5 a 95,5 milioni. La Regione stima di poter sostenere almeno altre 150 nuove imprese.

In sintesi, secondo la Regione:

  • possono accedere compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese e imprese del settore turistico;
  • almeno il 50% della compagine deve essere composto da persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro;
  • l'investimento ammissibile va da 10.000 a 150.000 euro;
  • l'agevolazione è per metà prestito rimborsabile e per metà contributo a fondo perduto.

Per tempi e modalità di domanda, fai riferimento ai canali ufficiali di Puglia Sviluppo.

Cosa fare entro dicembre

Una checklist da condividere con il commercialista:

  1. Elenca ogni investimento ZES con fornitore, ordine, fatture, pagamenti e date.
  2. Assegna a ogni investimento un codice e riportalo su ordini, fatture e pagamenti.
  3. Controlla che le fatture arrivino via SDI e che la descrizione dei beni sia chiara.
  4. Confronta lo speso con quanto comunicato a maggio: l'integrativa non può superarlo.
  5. Prenota per tempo il revisore: la finestra di gennaio è di 15 giorni.
  6. Tieni tutto in un unico archivio, consultabile da chi deve controllare.

Non è solo fisco: è come tracci i costi

Il credito ZES lo ottiene davvero chi sa dimostrare l'investimento. E questo dipende da come registri i costi ogni giorno, non da un lavoro straordinario a fine anno.

Se ordini, fatture e pagamenti sono legati alla stessa commessa o allo stesso investimento, il fascicolo per il revisore si compone quasi da solo. Se i dati vivono su carta, WhatsApp e file diversi, qualcuno deve ricostruirli a mano.

È il tipo di lavoro che abbiamo fatto con un'azienda metalmeccanica del brindisino che è passata dalle commesse su carta a strumenti digitali per seguire lavorazioni, documenti e scadenze. Il principio vale anche per le agevolazioni: un costo tracciato bene è un costo che puoi dimostrare. Se vuoi approfondire, leggi anche come gestire commesse, scadenze e documenti.

Domande frequenti

Non ho inviato la comunicazione entro maggio: posso avere il credito ZES 2026?

Secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate, la comunicazione tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026 era il passaggio richiesto per il credito 2026. Valuta con il commercialista la tua situazione e gli anni successivi: la misura è prevista fino al 31 dicembre 2028.

Quanto vale il credito che otterrò?

Dipende dagli investimenti certificati e dalla misura spettante stabilita secondo l'art. 1, comma 441, della L. 199/2025. Non anticipiamo percentuali: il dato va verificato con il commercialista.

Il credito ZES arriverà anche al Centro-Nord?

Per ora è stata annunciata una norma che porta al Centro-Nord, in prima battuta, soprattutto le semplificazioni. Il testo non è ancora pubblico.

Fonti

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate – Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026): Che cos'è (30 gennaio 2026) agenziaentrate.gov.it
  2. Agenzia delle Entrate – Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026): Come e quando (consultata il 3 ottobre 2026) agenziaentrate.gov.it
  3. Agenzia delle Entrate – Credito d'imposta ZES unica (ZES 2026): Come fruire del credito (consultata il 3 ottobre 2026) agenziaentrate.gov.it
  4. Governo.it – Il Presidente Meloni a "Oltre le Radici: il modello Nordest tra Europa, impresa e futuro" (30 settembre 2026) governo.it
  5. Governo.it – Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 191 (2 ottobre 2026) governo.it
  6. Regione Puglia – NIDI, aumenta la dotazione finanziaria: altri 12 milioni per sostenere nuove imprese (2 ottobre 2026) press.regione.puglia.it