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Modulo TFR3 e adesione automatica al fondo pensione: cosa cambia quando assumi

Dal 1° luglio 2026 cambiano scelta del TFR e adesione alla previdenza complementare. Ecco cosa deve gestire l’azienda con il modulo TFR3.

Di Andrea Mario Romano · Pubblicato il · Lettura: 6 min

Faldoni blu con etichette scritte a mano allineati su uno scaffale d'archivio
Foto di Zulfugar Karimov su Pexels

In breve

  • Dal 1° luglio 2026 i dipendenti del settore privato alla prima assunzione aderiscono in automatico alla previdenza complementare.
  • Il lavoratore ha 60 giorni dall'assunzione per rinunciare o scegliere un'alternativa. Lo fa con il modulo TFR3, istituito dal decreto interministeriale del 4 settembre 2026.
  • Per te, datore di lavoro, il TFR3 è lo strumento per gli obblighi informativi, documentali e di conservazione.
  • Con il messaggio INPS n. 3021 del 29 settembre 2026, in UniEmens arriva il valore "T3", dalla competenza di luglio 2026.

Hai assunto qualcuno dopo il 30 giugno? Allora c'è un nuovo modulo da consegnare, far firmare, conservare. E una scadenza di 60 giorni da tenere d'occhio, diversa per ogni dipendente.

Sembra un dettaglio da ufficio paghe. In realtà è un esempio perfetto di un problema più grande: i documenti del personale, se stanno in una cartella sparsa, prima o poi si perdono.

Cosa cambia dal 1° luglio 2026

La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, commi 204 e 205) ha modificato l'articolo 8 del D.Lgs. 252/2005. Il risultato:

  • dal 1° luglio 2026 scatta l'adesione automatica alla previdenza complementare per i dipendenti privati alla prima assunzione;
  • entro 60 giorni dall'assunzione il lavoratore può rinunciare all'adesione automatica e scegliere un'alternativa;
  • secondo PMI.it, per i rapporti avviati fino al 30 giugno 2026 resta il vecchio meccanismo, con il modulo TFR2.

Il decreto interministeriale Lavoro-MEF del 4 settembre 2026, pubblicato dal Ministero del Lavoro il 9 settembre, ha istituito il modulo TFR3.

Il modulo TFR3: a cosa serve

Secondo l'INPS, il modulo consente al lavoratore di:

  • rinunciare all'adesione automatica alla previdenza complementare;
  • indicare una diversa forma pensionistica complementare a cui destinare il TFR che matura;
  • mantenere il TFR secondo le regole dell'articolo 2120 del Codice civile.

Il modulo serve anche a raccogliere le dichiarazioni dei lavoratori non di prima assunzione sulle scelte di previdenza complementare già fatte. E per te, datore di lavoro, è lo strumento con cui assolvi gli obblighi informativi, documentali e di conservazione delle dichiarazioni.

Cosa devi fare, passo per passo

  1. All'assunzione consegni l'informativa e il modulo TFR3.
  2. Il lavoratore ha 60 giorni per compilarlo e firmarlo, con la sua scelta.
  3. Ritiri il modulo, lo conservi e ne rilasci copia al lavoratore.
  4. Comunichi la scelta nei flussi UniEmens, di solito tramite il consulente del lavoro.

La conservazione del modulo e la copia al lavoratore sono previste dal decreto, come riporta PMI.it.

Se il lavoratore è alla prima assunzione e non sceglie entro 60 giorni, secondo PMI.it scatta l'adesione automatica, con TFR e contributi dovuti dalla data di assunzione. Di norma arriva anche la trattenuta in busta paga per il contributo del lavoratore previsto dal contratto collettivo.

MomentoCosa succedeChi se ne occupa
Giorno dell'assunzioneConsegna di informativa e modulo TFR3Azienda
Entro 60 giorni dall'assunzioneIl lavoratore sceglie o rinunciaLavoratore
Alla riconsegnaConservazione e copia al lavoratoreAzienda
Dopo 60 giorni senza sceltaAdesione automatica, nei casi previstiAzienda e consulente del lavoro
Flussi UniEmens dalla competenza di luglio 2026Valore "T3" per le scelte fatte con il TFR3Consulente del lavoro

Il valore "T3" in UniEmens

Con il messaggio n. 3021 del 29 settembre 2026, l'INPS ha adeguato le procedure. Dalla competenza di luglio 2026, nell'elemento "Tipo Scelta" si può indicare "T3", cioè la scelta fatta esplicitamente con il modulo TFR3. Chi ha già inviato i flussi da luglio in poi può indicare nella "Data Scelta" una data precedente alla mensilità corrente.

Questi aspetti tecnici li gestisce il tuo consulente del lavoro. Ma il consulente lavora con i documenti che gli dai tu: se il modulo firmato non si trova, o arriva in ritardo, il problema parte dall'azienda.

La compilazione online

Secondo l'INPS, il decreto prevede che il modulo sia disponibile in formato digitale sul sito del Ministero del Lavoro. Secondo PMI.it, la compilazione online partirà da una data che il Ministero non ha ancora comunicato. Nel frattempo si usa il modulo in PDF, con la firma del lavoratore e l'attestazione del datore di lavoro.

Perché i documenti del personale non possono stare in una cartella sparsa

Il TFR3 è un adempimento in più, ma ha la stessa struttura di tanti altri: un documento da consegnare, una firma da raccogliere, una scadenza da controllare, una copia da conservare. Vale per contratti, informative, attestati di formazione, idoneità.

Se assumi poche persone l'anno, magari te la cavi con la memoria. Ma basta un periodo intenso, un'assenza in ufficio o un cambio di consulente, e qualcosa salta.

Cosa serve, nella pratica:

  • un fascicolo per ogni dipendente, con tutti i documenti in un unico posto;
  • una checklist di assunzione sempre uguale, con il TFR3 tra le voci;
  • la scadenza dei 60 giorni calcolata dalla data di assunzione, con un promemoria;
  • lo stato di ogni documento: consegnato, firmato, archiviato, inviato al consulente;
  • accessi riservati, perché sono dati personali dei tuoi collaboratori.

Lo abbiamo visto con un'azienda metalmeccanica del brindisino che è passata dalle commesse su carta a strumenti digitali per seguire lavorazioni, documenti e scadenze. Cambia l'oggetto, non il principio: ogni documento ha un posto, ogni scadenza ha un responsabile.

Domande frequenti

Il modulo TFR3 riguarda anche chi ho assunto prima del 1° luglio 2026?

No. Il TFR3 riguarda le assunzioni con decorrenza successiva al 30 giugno 2026. Per i rapporti avviati prima, secondo PMI.it, resta il modulo TFR2 con le regole precedenti. In caso di dubbio, senti il tuo consulente del lavoro.

Cosa succede se il lavoratore non riconsegna il modulo entro 60 giorni?

Per chi è alla prima assunzione scatta l'adesione automatica alla forma pensionistica prevista. Secondo PMI.it, TFR e contributi sono dovuti dalla data di assunzione. Per questo la scadenza va seguita dipendente per dipendente.

Il modulo va firmato anche da chi non è alla prima assunzione?

Secondo l'INPS, il modulo serve anche a raccogliere le dichiarazioni dei lavoratori non di prima assunzione sulle scelte di previdenza complementare già fatte. Come compilarlo nel singolo caso, chiedilo al tuo consulente del lavoro.

Fonti

Fonti

  1. INPS – Lavoratori del settore privato: destinazione del TFR (messaggio n. 3021 del 29 settembre 2026) (30 settembre 2026) inps.it
  2. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Pubblicato il Decreto interministeriale del 4 settembre 2026 (9 settembre 2026) lavoro.gov.it
  3. PMI.it – Modulo TFR3 per il TFR al fondo pensione: nuovo valore T3 per la scelta (30 settembre 2026) pmi.it