Attualità

TFR, nuove regole per i neoassunti dal 1° luglio 2026: adesione automatica al fondo pensione e 60 giorni per rinunciare con il modulo TFR3

Chi è assunto per la prima volta nel privato dal 1° luglio 2026 entra in automatico nella previdenza complementare e ha 60 giorni per rinunciare con il modulo TFR3. Cosa deve fare il datore di lavoro, codice T3 in UNIEMENS compreso.

Di · Pubblicato il · Lettura: 4 min

Scrivania con cartella documenti, penna, salvadanaio e calendario con una fila di giorni evidenziati
Immagine originale Singularity Labs

Chi viene assunto per la prima volta da un'azienda privata dal 1° luglio 2026 viene iscritto automaticamente alla previdenza complementare e ha 60 giorni dalla data di assunzione per rinunciare o fare un'altra scelta, usando il nuovo modulo "TFR3". Lo ha comunicato l'INPS con il messaggio 29 settembre 2026, n. 3021, illustrato nella notizia INPS del 27 ottobre 2026. Per le PMI che assumono la novità non riguarda solo il lavoratore: è il datore di lavoro a dover consegnare il modulo, raccogliere la scelta, conservarla e segnalarla nei flussi UNIEMENS.

Cosa cambia per chi viene assunto

Il TFR, ricorda l'INPS, è la somma che il lavoratore accumula durante gli anni di lavoro e che riceve, di norma, alla fine del rapporto. Per i lavoratori assunti per la prima volta dopo il 30 giugno 2026 la regola di partenza è cambiata: l'iscrizione alla previdenza complementare, cioè a una pensione aggiuntiva rispetto a quella pubblica, avviene in automatico.

Chi non vuole restare in questa situazione ha 60 giorni dalla data di assunzione per comunicare una scelta diversa. Con il modulo TFR3 il lavoratore può:

  • non aderire automaticamente alla previdenza complementare;
  • versare il TFR futuro in un altro fondo pensione;
  • mantenere il TFR secondo le regole ordinarie dell'articolo 2120 del Codice civile.

Il modulo può essere usato anche da chi ha già avuto altri lavori, per comunicare le scelte già fatte in passato sulla pensione complementare.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Secondo l'INPS, il datore di lavoro deve usare il modulo TFR3 per tre cose: informare il lavoratore, raccogliere la sua scelta e conservarne la dichiarazione. Il modulo, precisa l'Istituto, sarà disponibile online sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sarà pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale.

C'è poi la parte che riguarda le buste paga. Nei flussi UNIEMENS, il sistema con cui i datori di lavoro inviano ogni mese all'INPS i dati sui dipendenti, è arrivato un nuovo codice:

  • a partire dai dati di luglio 2026, nella sezione "Gestione TFR – Destinazione TFR", alla voce "Tipo Scelta" si può indicare il codice "T3";
  • il codice T3 segnala che un lavoratore assunto dopo il 30 giugno 2026 ha comunicato la propria scelta con il modulo TFR3;
  • se l'azienda ha già inviato i flussi da luglio 2026 fino alla pubblicazione del messaggio, alla voce "Data Scelta" può indicare anche una data precedente al mese in corso.

In altre parole: chi ha assunto personale da luglio in poi deve verificare che la scelta di ciascun neoassunto sia stata raccolta e trasmessa correttamente, anche per i mesi già passati.

Perché interessa alle PMI

Nelle piccole imprese le assunzioni non sono quotidiane, e proprio per questo una procedura nuova rischia di sfuggire. Il passaggio delicato è l'assunzione: i 60 giorni per scegliere decorrono dalla data di assunzione, quindi conviene informare il lavoratore e consegnargli il modulo subito. Se la consegna del modulo non è inserita nella checklist di assunzione, il rischio è ritrovarsi con scelte non raccolte o non documentate.

Il tema tocca anche la gestione interna: chi si occupa del personale deve sapere dove archiviare le dichiarazioni firmate e come comunicarle allo studio paghe in tempo per l'elaborazione del mese.

Cosa fare in pratica

  1. Fate l'elenco dei neoassunti dal 1° luglio 2026 che erano alla prima assunzione, e verificate per ciascuno se ha comunicato una scelta sul TFR.
  2. Aggiornate la checklist di assunzione: il modulo TFR3 va consegnato al lavoratore insieme agli altri documenti, spiegando che ha 60 giorni dalla data di assunzione per decidere.
  3. Conservate le dichiarazioni in un archivio ordinato, cartaceo o digitale, collegato alla scheda di ogni dipendente.
  4. Allineatevi con il consulente del lavoro sull'uso del codice T3 nei flussi UNIEMENS, anche per i mesi da luglio già trasmessi.
  5. Controllate la fonte ufficiale del modulo: l'INPS indica che sarà disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e in Gazzetta Ufficiale, quindi usate quella versione.
  6. Segnatevi la scadenza dei 60 giorni per ogni nuova assunzione, così da sapere entro quando il lavoratore può comunicare una scelta diversa dall'adesione automatica.

Le procedure HR funzionano meglio quando non dipendono dalla memoria

Se in azienda le assunzioni, i documenti del personale e le scadenze vivono tra mail, cartelle e fogli Excel, possiamo aiutarti a capire cosa mettere in ordine e cosa automatizzare. Singularity Labs offre un audit gratuito dei processi gestionali per le PMI: richiedilo qui.

Fonti

  1. INPS, TFR nel settore privato: cosa cambia per i nuovi assunti (27 ottobre 2026, messaggio 29 settembre 2026, n. 3021) inps.it