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Carta Dedicata a te, dal 4 novembre la ricarica da 500 euro: chi la riceve e la scadenza del 16 dicembre

Dal 4 novembre 2026 le carte Dedicata a te vengono attivate con la prima ricarica da 500 euro per la spesa alimentare. Niente domanda: le liste le fanno INPS e Comuni. Il primo pagamento va fatto entro il 16 dicembre, altrimenti si perde la quota 2026.

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Carrello della spesa con pane, pasta, pomodori, mele, uova e latte e una carta prepagata blu senza scritte
Immagine originale Singularity Labs

Da mercoledì 4 novembre 2026 le carte «Dedicata a te» vengono attivate con la prima ricarica da 500 euro per comprare beni alimentari di prima necessità. Le carte disponibili sono 1.177.597, come stabilito dal decreto direttoriale del Ministero dell'Agricoltura comunicato all'INPS il 1° settembre 2026. Non serve fare domanda: i beneficiari li individuano INPS e Comuni. C'è però una scadenza da segnare: il primo pagamento con la carta va fatto entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la quota del 2026 si perde.

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida lo ha ricordato oggi a RTL 102.5, come riporta ANSA: «oltre 1 milione di famiglie riceveranno 500 euro».

Da dove arriva la misura

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 5) ha aumentato il Fondo alimentare di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Le regole le ha fissate il decreto interministeriale del 24 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026. Le istruzioni operative sono nel messaggio INPS n. 2906 del 22 settembre 2026.

La novità rispetto agli anni scorsi è che c'è una sola lista di beneficiari valida per due anni, 2026 e 2027.

Chi ha diritto alla carta

Secondo il decreto, il contributo spetta ai nuclei familiari residenti in Italia che, al 3 agosto 2026 (data di pubblicazione del decreto in Gazzetta), avevano:

  • tutti i componenti iscritti all'Anagrafe della popolazione residente del Comune;
  • un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui.

Tra chi ha questi requisiti, l'INPS ha preparato gli elenchi e i Comuni li hanno verificati e consolidati entro il 13 ottobre 2026, seguendo un ordine di priorità:

  1. nuclei di almeno tre persone con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012;
  2. nuclei di almeno tre persone con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008;
  3. nuclei di almeno tre persone.

In ogni gruppo viene prima chi ha l'ISEE più basso. Se dopo questi criteri restano carte, il Comune può assegnarle ad altri nuclei dell'elenco in effettivo stato di bisogno, anche composti da una sola persona.

Chi è escluso

La carta non spetta ai nuclei in cui qualcuno, alla data di entrata in vigore del decreto, riceveva l'Assegno di inclusione, la Carta acquisti o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o di sostegno alla povertà che preveda un sussidio economico nazionale, regionale o comunale.

È escluso anche il nucleo in cui almeno un componente prende NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, prestazioni dei Fondi di solidarietà, Cassa integrazione o un'altra forma di integrazione salariale o di sostegno per disoccupazione involontaria erogata dallo Stato.

Quanto vale e cosa si può comprare

Il contributo è di 500 euro per nucleo familiare per ciascun anno. La prima ricarica arriva dal 4 novembre 2026; la seconda, per il 2027, a partire da aprile 2027. Il decreto prevede però che l'importo del 2027 possa essere rideterminato con un decreto direttoriale, dopo la verifica delle risorse non spese nel 2026. Attenzione anche alla scadenza finale: le somme caricate sulla carta vanno spese entro il 10 ottobre 2027.

I soldi servono solo per beni alimentari di prima necessità, elencati nell'allegato 1 del decreto: tra gli altri carne, pesce fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova, oli d'oliva e di semi, pane e prodotti da forno, pasta, riso e cereali, farine, ortaggi e frutta, legumi, pomodori pelati, alimenti per l'infanzia (incluso il latte di formula), miele, zucchero, caffè, tè e acqua minerale. Sono escluse tutte le bevande alcoliche.

Secondo Poste Italiane, la carta si usa nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard con i codici merceologici previsti dal Ministero. Non si possono prelevare contanti e non ci sono commissioni. Nei negozi che aderiscono alle convenzioni con il Ministero dell'Agricoltura, chi ha la carta ha diritto anche a uno sconto del 15%, cumulabile con le altre promozioni: secondo il Ministero le convenzioni sono state firmate con Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl.

Come si riceve

  • Chi aveva già la carta negli anni scorsi e risulta confermato nella nuova lista non deve fare nulla: la vecchia carta resta valida e riceve la ricarica.
  • I nuovi beneficiari ritirano la carta negli uffici postali abilitati, dopo averne prenotato il ritiro con i canali di Poste Italiane. Il decreto affida ai Comuni il compito di avvisare la popolazione della pubblicazione degli elenchi e di spiegare come prenotare e ritirare la carta.

Cosa fa perdere il beneficio

Se il primo pagamento non viene fatto entro il 16 dicembre 2026, la carta diventa inutilizzabile e si perde la quota del 2026. Non si perde tutto, però: per la sola quota 2027, chi non ha ritirato o attivato la carta in tempo potrà farlo con un pagamento dal 1° aprile al 31 agosto 2027, sempre a pena di decadenza.

Cosa fare adesso

  1. Se hai già la carta, dal 4 novembre controlla il saldo: si può fare agli ATM Postamat.
  2. Se pensi di avere diritto alla carta ma non l'hai mai avuta, controlla l'elenco dei beneficiari che ogni Comune deve pubblicare sul proprio sito, oppure chiedi ai servizi sociali o all'ufficio relazioni con il pubblico (URP) se sei nella lista e come prenotare il ritiro.
  3. Fai il primo acquisto prima del 16 dicembre. Basta un pagamento qualsiasi in un negozio alimentare abilitato.
  4. Custodisci il PIN separato dalla carta. In caso di furto o smarrimento il numero verde indicato da Poste è 800 210 170.

Cosa significa per negozi e imprese alimentari

Per alimentari, panifici, macellerie e piccoli supermercati sono oltre un milione di carte che, da novembre, possono essere spese solo in cibo. Per incassarle serve un POS sul circuito Mastercard con il codice merceologico giusto. Il decreto prevede anche che negozi singoli e associazioni di esercenti possano aderire, su domanda, a una convenzione con il Ministero per contenere i prezzi dei beni di prima necessità; secondo l'INPS lo sconto per i titolari della carta è del 15%: è una scelta commerciale da valutare con i propri margini, non un obbligo.

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Fonti

  1. INPS, Carta «Dedicata a te»: modalità operative per il 2026-2027 inps.it
  2. INPS, messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026 (pubblicato sul sito del Ministero dell'Agricoltura) masaf.gov.it
  3. Decreto interministeriale 24 giugno 2026 (GU n. 178 del 3 agosto 2026), testo pubblicato da programmagoverno.gov.it programmagoverno.gov.it
  4. Ministero dell'Agricoltura, La Carta «Dedicata a te» 2026 masaf.gov.it
  5. Poste Italiane, Carta Dedicata a Te poste.it
  6. ANSA, Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie (2 novembre 2026) ansa.it