Attualità

Voucher Cloud e Cybersecurity: dal 10 novembre le domande, fondo perduto del 50% fino a 20.000 euro per PMI e autonomi

Dalle 12 del 10 novembre 2026 PMI e lavoratori autonomi possono inviare la domanda per il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT: fondo perduto fino al 50% delle spese, massimo 20.000 euro, sportello in ordine di arrivo. Requisiti, spese ammesse e cosa preparare.

Di · Pubblicato il · Lettura: 5 min

Scrivania con computer portatile che mostra uno scudo con lucchetto tra icone di cloud, accanto a router e piccolo server
Immagine originale Singularity Labs

Dalle ore 12.00 di martedì 10 novembre 2026 le PMI e i lavoratori autonomi possono inviare la domanda per il Voucher Cloud & Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto di 20.000 euro, per acquistare software gestionali in cloud, servizi di backup e strumenti di sicurezza informatica. Lo sportello resta aperto fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027, ma le domande sono valutate in ordine di arrivo: chi si prepara prima ha più possibilità di trovare fondi disponibili. Lo stabilisce il decreto direttoriale 4 agosto 2026, riportato sulla pagina ufficiale MIMIT della misura.

Quanto vale e quante risorse ci sono

La dotazione complessiva è di 150 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Di questi, 71.065.813,34 euro sono riservati ai piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: un dettaglio importante per le imprese del Mezzogiorno.

Il contributo è concesso in regime de minimis, quindi va verificato quanto aiuto de minimis l'impresa ha già ricevuto negli ultimi anni. Copre al massimo il 50% delle spese ammissibili e non può superare 20.000 euro. Il piano di spesa deve valere almeno 4.000 euro.

Chi può chiederlo

Possono partecipare le PMI e i lavoratori autonomi di tutta Italia in possesso dei requisiti dell'articolo 4 del decreto ministeriale 18 luglio 2025. C'è un requisito tecnico da non dimenticare: al momento della domanda bisogna avere un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Cosa si può comprare

Secondo la scheda del MIMIT, sono ammissibili hardware, software e servizi cloud compresi in un elenco preciso:

  • sicurezza hardware: firewall, firewall di nuova generazione, router e switch, sistemi di prevenzione delle intrusioni;
  • sicurezza software: antivirus e antimalware, monitoraggio della rete, crittografia dei dati, sistemi SIEM, gestione delle vulnerabilità;
  • cloud infrastrutturale e di piattaforma: macchine virtuali, storage e backup, VPN e protezione DDoS, database;
  • software in cloud (SaaS): contabilità, gestione del personale, gestionali ERP e strumenti di produttività anche con funzioni di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM con centralino virtuale e collaborazione;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto, ammessi fino al 30% del piano e solo se collegati agli altri servizi (la formazione è esclusa).

Ci sono anche dei paletti. Il piano dura al massimo 12 mesi se si acquista direttamente, mentre gli abbonamenti devono durare almeno 24 mesi (e si finanziano solo i primi 24). Non sono ammessi prodotti con prestazioni analoghe a quelli già in uso, aggiornamenti di versione senza un miglioramento sostanziale, estensioni di licenze già possedute o semplici aumenti del numero di utenze.

Si compra solo dai fornitori dell'elenco

Il punto che fa più spesso inciampare: prodotti e servizi devono essere forniti da soggetti iscritti nell'elenco ministeriale definito con il decreto 29 luglio 2026, consultabile sulla piattaforma di Invitalia da chi accede per presentare la domanda. Se il vostro fornitore abituale non è in elenco, la spesa non è agevolabile.

Come funziona lo sportello

Le date fissate dal decreto direttoriale 4 agosto 2026 sono due:

  • compilazione della domanda: già aperta dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026;
  • invio della domanda: dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.

La domanda si presenta solo con la procedura informatica, gestita dal Ministero con il supporto di Invitalia: l'accesso avviene con SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d'identità elettronica ed è riservato al legale rappresentante o a un suo delegato. Alla domanda vanno allegate le offerte dei fornitori scelti, e tra le dichiarazioni richieste c'è anche quella sull'obbligo di polizza assicurativa contro i danni catastrofali (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 101). La valutazione è a sportello, cioè in ordine cronologico, finché ci sono risorse. Il contributo viene erogato su richiesta, in due quote oppure in un'unica quota a fine piano, e comunque non prima di 3 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Il MIMIT ha pubblicato la modulistica, la presentazione del webinar del 15 ottobre e una guida alla compilazione; il contact center di Invitalia risponde al numero verde 800 775397, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Cosa fare in pratica

  1. Controllate la connessione: verificate che il contratto in essere garantisca almeno 30 Mbps in download.
  2. Fate l'inventario di ciò che usate oggi: gestionale, backup, antivirus, firewall, CRM. Serve per dimostrare che quello che comprate è nuovo o più avanzato, non un doppione.
  3. Scegliete le priorità: per molte PMI il primo passo utile è un backup in cloud affidabile e un gestionale che tenga insieme ordini, magazzino e fatture.
  4. Chiedete offerte ai fornitori in elenco: verificate sul sito di Invitalia che siano iscritti.
  5. Verificate il de minimis e la polizza catastrofale con il commercialista: sono entrambe dichiarazioni richieste nella domanda.
  6. Compilate la domanda ora, senza aspettare il 10 novembre, seguendo la modulistica e la guida pubblicate dal MIMIT: con lo sportello in ordine di arrivo conta presentarsi all'apertura con tutto pronto.
  7. Pianificate l'introduzione: un software nuovo rende solo se le persone lo usano davvero. Mettete in conto tempi di migrazione dei dati e di affiancamento.

Comprare strumenti senza un piano rischia di significare pagare il 50% di qualcosa che resta inutilizzato: prima del voucher conviene chiarire quali processi digitalizzare per primi.

Prima di chiedere il voucher, chiarisci cosa ti serve davvero

Se vuoi capire quali strumenti digitali avrebbero l'impatto maggiore sulla tua azienda, prima di spendere, Singularity Labs offre un audit gratuito dei processi gestionali per le PMI: richiedilo qui.

Fonti

  1. MIMIT, Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security (Voucher Cloud & Cybersecurity) mimit.gov.it