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Scadenze fiscali di novembre 2026 per le PMI: IVA e ritenute il 16, acconti, LIPE e bollo sulle e-fatture il 30

Due date da segnare: lunedì 16 novembre per IVA e ritenute, lunedì 30 novembre per il secondo acconto delle imposte, la LIPE del terzo trimestre e il bollo sulle fatture elettroniche. Ecco cosa preparare, con le fonti ufficiali.

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Calendario di novembre 2026 con le scadenze fiscali del 16 e del 30 novembre evidenziate per le PMI
Immagine originale Singularity Labs

Per le PMI novembre 2026 ha due date da segnare in rosso: lunedì 16 novembre, con i versamenti di IVA e ritenute, e lunedì 30 novembre, quando scadono il secondo (o unico) acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP, la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) del terzo trimestre e il pagamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche dello stesso trimestre. Lo riportano lo scadenzario fiscale dell'Agenzia delle Entrate e le schede ufficiali dell'Agenzia citate più sotto. Ecco cosa c'è da sapere e come organizzarsi per non arrivare all'ultimo giorno.

Lunedì 16 novembre: IVA e ritenute

Il 15 novembre 2026 cade di domenica, e lo scadenzario dell'Agenzia colloca i versamenti di metà mese a lunedì 16 novembre. Per un'impresa tipo, le voci principali sono:

  • IVA mensile: liquidazione e versamento dell'IVA relativa al mese precedente, cioè ottobre, per chi liquida mensilmente;
  • IVA trimestrale: i contribuenti trimestrali "per opzione" versano l'IVA del terzo trimestre (luglio-settembre);
  • ritenute: i sostituti d'imposta versano le ritenute operate nel mese precedente (ad esempio su stipendi e compensi a professionisti pagati a ottobre).

Nello stesso giorno lo scadenzario elenca anche le rate di saldo 2025 e primo acconto 2026 (ad esempio IRES, IRAP, saldo IVA 2025 e diverse imposte sostitutive) per chi ha scelto di rateizzare i versamenti di giugno-luglio. Se avete chiesto la rateizzazione, controllate il vostro piano di rate con il consulente.

Lunedì 30 novembre: secondo acconto di IRES, IRAP e IRPEF

Entro lunedì 30 novembre si versa, con modello F24, il secondo acconto o l'acconto in unica soluzione delle imposte sui redditi:

  • per le società: IRES e IRAP, seconda rata o acconto in unica soluzione (fonte: scadenzario dell'Agenzia delle Entrate);
  • per ditte individuali, professionisti e soci di società di persone: IRPEF.

Per l'IRPEF la scheda ufficiale "Come si paga l'Irpef" ricorda le regole generali:

  • l'acconto è dovuto se l'imposta dichiarata, al netto di detrazioni, crediti, ritenute ed eccedenze, supera 51,65 euro;
  • se l'acconto è inferiore a 257,52 euro si versa in un'unica soluzione entro il 30 novembre;
  • altrimenti si paga in due rate: 40% entro il 30 giugno e il restante 60% entro il 30 novembre;
  • per chi applica gli ISA e per i forfetari le due rate sono di pari importo, e si versa in unica soluzione entro il 30 novembre se l'importo totale non supera 206 euro.

Lunedì 30 novembre: LIPE del terzo trimestre

Sempre entro il 30 novembre va inviata la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relativa al terzo trimestre 2026. Secondo la scheda dell'Agenzia delle Entrate, la comunicazione:

  • va presentata dai soggetti passivi IVA, esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato;
  • scade l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (per il terzo trimestre, quindi, il 30 novembre);
  • non è dovuta se non ci sono dati da indicare, ma resta obbligatoria se occorre riportare un credito dal trimestre precedente;
  • non riguarda chi è esonerato dalla dichiarazione IVA annuale o dalle liquidazioni periodiche, purché le condizioni di esonero restino valide per tutto l'anno.

Un dettaglio pratico segnalato dalla guida del portale Fatture e Corrispettivi: se la comunicazione del terzo trimestre viene inviata entro il 16 novembre, cioè prima del termine di versamento dell'IVA, l'applicativo web propone già codice tributo e importo da pagare. Anticipare l'invio, quindi, può semplificare il pagamento.

Lunedì 30 novembre: bollo sulle fatture elettroniche

Il 30 novembre è anche il termine per pagare l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel terzo trimestre. Secondo la pagina dell'Agenzia Consultazione e variazione delle fatture soggette a bollo, per il terzo trimestre:

  • gli elenchi A e B delle fatture sono messi a disposizione entro il 15 ottobre nel portale "Fatture e corrispettivi";
  • le eventuali modifiche all'elenco B vanno fatte entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre, quindi prima del calcolo dell'importo;
  • l'importo dovuto è visibile nell'area riservata entro il 15 novembre;
  • il versamento scade il 30 novembre.

Attenzione a chi ha rinviato i trimestri precedenti: se l'imposta complessiva di primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre. Si può pagare dal portale indicando l'IBAN del conto intestato all'impresa, oppure con F24 telematico: il codice tributo del terzo trimestre è 2523, mentre per gli importi dei trimestri rinviati si usano i codici dei trimestri di riferimento (2521 e/o 2522), come spiega la pagina Versamento dell'imposta di bollo e controlli.

Cosa fare in pratica

  1. Da metà novembre: nel portale "Fatture e corrispettivi" controllate l'importo del bollo calcolato dall'Agenzia per il terzo trimestre e confrontatelo con le fatture emesse con bollo, così da pagarlo con calma entro il 30.
  2. Prima settimana di novembre: chiudete le liquidazioni IVA di luglio, agosto e settembre (o quella trimestrale) e allineatele ai registri. Così la LIPE è pronta in anticipo.
  3. Valutate di inviare la LIPE entro il 16 novembre, insieme al versamento IVA: si lavora una volta sola e si riduce il rischio di errori di calcolo.
  4. Verificate la liquidità: il 30 novembre si concentrano acconto IRES o IRPEF, acconto IRAP e bollo. Mettete a confronto saldo di conto previsto e uscite fiscali, e chiedete al commercialista l'importo esatto degli acconti con qualche settimana di anticipo.
  5. Controllate le ritenute di ottobre: stipendi, collaboratori e professionisti pagati nel mese generano versamenti da fare il 16.
  6. Tenete uno scadenzario unico (anche un semplice foglio condiviso con il consulente) con data, importo, responsabile e stato "pagato/inviato", conservando ricevute F24 e ricevute di trasmissione.

Le date indicate sono quelle pubblicate dall'Agenzia delle Entrate alla data di oggi, 30 ottobre 2026: eventuali proroghe vanno sempre verificate sulle fonti ufficiali e con il proprio consulente fiscale.

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Fonti

  1. Agenzia delle Entrate, Scadenzario fiscale (16 e 30 novembre 2026) www1.agenziaentrate.gov.it
  2. Agenzia delle Entrate, Come si paga l'Irpef agenziaentrate.gov.it
  3. Agenzia delle Entrate, Liquidazioni periodiche Iva - Che cos'è agenziaentrate.gov.it
  4. Agenzia delle Entrate, Fatture e Corrispettivi - Invia la Comunicazione IVA assistenza.agenziaentrate.gov.it
  5. Agenzia delle Entrate, Consultazione e variazione delle fatture soggette a bollo agenziaentrate.gov.it
  6. Agenzia delle Entrate, Versamento dell'imposta di bollo e controlli agenziaentrate.gov.it