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Iperammortamento 2026: dal 15 ottobre si inviano al GSE le comunicazioni di completamento, c'è tempo fino al 15 novembre 2028
Dalle 12:00 del 15 ottobre 2026 la piattaforma GSE accetta le comunicazioni di completamento degli investimenti in iperammortamento, ultimo passo per la maggiorazione del costo dei beni. C'è tempo fino al 15 novembre 2028: ecco cosa serve.

Dalle ore 12:00 di giovedì 15 ottobre 2026 le imprese che hanno investito in beni strumentali nell'ambito del Nuovo Piano Transizione 5.0 (iperammortamento) possono inviare al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti. È l'ultimo passaggio della procedura: la comunicazione va trasmessa a investimento concluso e comunque entro il 15 novembre 2028 (termine prorogato di 20 giorni solo se il GSE chiede integrazioni documentali), come indicano il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026. Vediamo cosa cambia per una PMI e cosa preparare.
Che cos'è l'iperammortamento 2026
Con la legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) il legislatore ha sostituito i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 con una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili. Secondo la scheda del MIMIT:
- la maggiorazione vale solo ai fini fiscali, per calcolare quote di ammortamento e canoni di leasing deducibili in via extracontabile;
- non è un credito d'imposta compensabile in F24, ma una riduzione dell'imponibile ai fini delle imposte sui redditi;
- si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028;
- possono accedere tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale.
Se vi serve un quadro generale della misura, lo trovate nella nostra guida all'iperammortamento 2026. Le regole operative sono nel decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Quali investimenti e con quale maggiorazione
Gli investimenti agevolabili sono di due tipi:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi per la trasformazione tecnologica e digitale, compresi negli Allegati IV e V della legge 199/2025 (che aggiornano i vecchi Allegati A e B della legge 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza, con i relativi sistemi di accumulo. Gli impianti elettrici non possono superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell'esercizio precedente.
Per i beni materiali dell'Allegato IV e per gli impianti di autoproduzione, la tabella pubblicata dal MIMIT prevede questa maggiorazione del costo:
| Quota di investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| oltre 10 e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Per una PMI che investe, ad esempio, in un centro di lavoro interconnesso, conta soprattutto il primo scaglione: la maggiorazione del 180% si applica alla quota fino a 2,5 milioni. L'effetto reale sulle imposte dipende però dalla situazione fiscale della singola impresa, e va calcolato con il proprio commercialista.
Le tre comunicazioni al GSE
La procedura passa interamente dalla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), nell'Area Clienti accessibile con SPID. Secondo il MIMIT le tappe sono state aperte così:
- dal 12 giugno 2026: comunicazioni preventive di prenotazione delle agevolazioni;
- dalle 12:00 del 21 luglio 2026: comunicazioni di conferma, con data e importo del pagamento dell'ultima quota di acconto che porta al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene e i dati delle fatture;
- dalle 12:00 del 15 ottobre 2026: comunicazioni di completamento degli investimenti.
Cosa deve contenere la comunicazione di completamento
Possono inviarla le imprese che hanno già ricevuto esito positivo della comunicazione di conferma e che hanno concluso gli investimenti. Come spiega il comunicato del MIMIT del 15 ottobre 2026, la comunicazione deve indicare tra l'altro:
- gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili;
- le attestazioni del possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile previste dal decreto del 7 maggio 2026.
Un vincolo importante: la comunicazione di completamento non può riguardare beni diversi né importi superiori rispetto a quelli indicati nella comunicazione di conferma. Modelli, istruzioni operative e guida alla piattaforma sono pubblicati sul sito del GSE.
Quando si inizia a beneficiare della maggiorazione
Secondo l'articolo 4 del decreto del 7 maggio 2026, la maggiorazione rileva dal periodo d'imposta in cui l'impresa trasmette al GSE la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione entro lo stesso periodo. In ogni caso la fruizione è subordinata all'esito positivo delle verifiche del GSE sulla comunicazione di completamento.
In pratica: inviare la comunicazione prima o dopo la chiusura dell'esercizio può cambiare l'anno da cui si comincia a dedurre la maggiorazione. È un punto da valutare con il consulente fiscale prima di fine anno.
Cosa fare in pratica
- Verificate lo stato delle vostre pratiche nell'Area Clienti GSE: avete l'esito positivo della comunicazione di conferma? Senza, non si può inviare il completamento.
- Raccogliete le fatture dei beni agevolati e controllate che importi e beni coincidano con quanto indicato nella conferma.
- Pianificate perizia tecnica asseverata e certificazione contabile: servono tecnici e revisori, quindi i tempi vanno prenotati per tempo.
- Documentate interconnessione ed entrata in funzione dei beni: data, configurazione, collegamento al gestionale o alla rete di fornitura.
- Decidete con il commercialista il momento dell'invio, considerando il periodo d'imposta da cui volete far partire la maggiorazione.
- Se state ancora valutando un investimento, ricordate che la misura copre gli investimenti effettuati entro il 30 settembre 2028 e richiede le comunicazioni preventive: coinvolgete fornitore, tecnico e consulente prima di firmare l'ordine.
Le informazioni sono aggiornate al 30 ottobre 2026 e si basano sulle pagine ufficiali del MIMIT e sui decreti citati. Per i casi specifici fanno fede i testi normativi e le istruzioni del GSE.
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Fonti
- MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento mimit.gov.it
- MIMIT, comunicato del 15 ottobre 2026: al via le comunicazioni di completamento degli investimenti mimit.gov.it
- MIMIT, Decreto direttoriale 14 ottobre 2026 mimit.gov.it
- MIMIT-MEF, Decreto interministeriale 7 maggio 2026 (modalità attuative iperammortamento) mimit.gov.it
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1, commi 427-436 - GU n. 301 del 30-12-2025, S.O. n. 42 gazzettaufficiale.it


