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Redditi, IRAP, 770 e concordato preventivo biennale 2026: tutto il 2 novembre. Chi ha i numeri pronti?

Il 31 ottobre cade di sabato: Redditi, IRAP, 770 e adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 scadono tutti lunedì 2 novembre. Hai tre settimane. Ecco cosa preparare adesso.

Di Andrea Mario Romano · Pubblicato il · Lettura: 6 min

Uomo in giacca e cravatta controlla fogli con dati e cerchia una cifra con un pennarello rosso su una scrivania di legno
Foto di RDNE Stock project su Pexels

Quest'anno il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è domenica, festa di Ognissanti. Risultato: le scadenze fiscali più pesanti dell'autunno slittano tutte insieme a lunedì 2 novembre 2026.

Dichiarazione dei redditi. IRAP. Modello 770. E la scelta sul concordato preventivo biennale 2026-2027. Tutto lo stesso giorno.

Da oggi mancano tre settimane: 16 giorni lavorativi, contando anche oggi. Sembrano tanti. Non lo sono, se i numeri della tua azienda sono ancora sparsi tra fatture, estratti conto e fogli Excel.

La domanda scomoda è una sola: se il commercialista ti chiede i dati domani mattina, li hai pronti?

Il pacchetto del 2 novembre 2026

Ecco cosa scade lunedì 2 novembre per chi ha l'esercizio coincidente con l'anno solare (fonti: Agenzia delle Entrate e calendario fiscale di Commercialista Telematico).

AdempimentoChi riguardaScadenza
Redditi 2026 (anno 2025)persone fisiche, società di persone, società di capitali2 novembre 2026
IRAP 2026 (anno 2025)società, enti e soggetti IRAP2 novembre 2026
Modello 770/2026 (anno 2025)sostituti d'imposta: chi ha dipendenti o paga professionisti2 novembre 2026
Adesione o revoca CPB 2026-2027contribuenti soggetti agli ISA nel 20252 novembre 2026
Modello IVA TR del 3° trimestrechi chiede rimborso o compensazione di un credito IVA trimestrale2 novembre 2026
Rimborso accise gasolio 3° trimestreautotrasportatori2 novembre 2026

Attenzione: non tutto slitta. Restano fermi a sabato 31 ottobre, tra gli altri, le dichiarazioni OSS e IOSS e le registrazioni sul Libro unico del lavoro di settembre.

Concordato preventivo biennale 2026: come si aderisce

Il concordato preventivo biennale (CPB) è l'accordo con cui accetti la proposta del Fisco sul tuo reddito per il 2026 e il 2027. Se nei due anni guadagni di più, sulla parte in più non paghi le imposte ordinarie. Se guadagni di meno, di regola paghi comunque sul reddito concordato.

Per il biennio 2026-2027 l'Agenzia delle Entrate lo ha confermato con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026: la scelta va formalizzata entro il 2 novembre, in uno di questi due modi:

  • insieme alla dichiarazione dei redditi, con il modello ISA;
  • in via autonoma, inviando il modello CPB con il solo frontespizio di Redditi 2026.

Possono aderire i titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo soggetti agli ISA per il 2025, sia chi entra per la prima volta sia chi aveva già aderito per il 2024-2025. Per chi rinnova ci sono benefici in più, tra cui l'esonero dal visto di conformità per compensare crediti fino a 100.000 € di IVA e 70.000 € di imposte dirette e IRAP.

Il punto che conta: dopo il 2 novembre non si torna indietro. Il calendario di Commercialista Telematico ricorda che per l'adesione non è ammessa la remissione in bonis. Per il biennio 2024-2025 l'Agenzia aveva già escluso l'adesione con la dichiarazione tardiva, ed è ragionevole aspettarsi la stessa lettura anche ora.

Chi vuole approfondire regole e novità del decreto Omnibus trova tutto nel nostro articolo sul concordato preventivo biennale 2026-2027. Qui ci interessa altro: come arrivarci con i numeri giusti.

Il 770: chi deve presentarlo

Se nel 2025 hai pagato stipendi, compensi a professionisti o provvigioni e hai trattenuto le ritenute, sei sostituto d'imposta e il 770 ti riguarda.

Il modello 2026 è stato approvato con il provvedimento n. 72221 del 27 febbraio 2026. Sono esonerati i sostituti con non più di 5 dipendenti che hanno scelto la modalità semplificata, comunicando i dati mese per mese con l'F24.

Il 770 è un modello che si riempie con dati che dovresti già avere: ritenute operate, F24 versati, Certificazioni Uniche consegnate. Se queste tre cose non tornano tra loro, il problema non nasce a ottobre. Nasce a gennaio, quando nessuno le ha controllate.

Se salti la scadenza: cosa rischi

Quando invii la dichiarazioneCosa succede
Entro il 2 novembre 2026Nessuna sanzione per la presentazione
Dal 3 novembre 2026 al 1° febbraio 2027 (90 giorni)Dichiarazione tardiva ma valida: sanzione di 250 €, che col ravvedimento scende a 25 € per ciascuna dichiarazione
Dopo il 1° febbraio 2027Dichiarazione omessa: niente ravvedimento, sanzione sul 75% delle imposte dovute se la presenti spontaneamente, 120% se l'omissione viene accertata

Fonte: Studio Ponchio, sulla base degli artt. 1 del D.Lgs. 471/1997 e 13 del D.Lgs. 472/1997 come modificati dal D.Lgs. 87/2024.

Due dettagli che cambiano la partita:

  • i 25 € coprono solo il ritardo dell'invio. Se ci sono imposte non versate, si regolarizzano a parte, con sanzione ridotta e interessi. Il conto lo fai con il nostro calcolatore del ravvedimento operoso;
  • per il concordato la tardiva non serve: o aderisci entro il 2 novembre o resti fuori per il biennio 2026-2027.

Il vero nodo: il 2026 è già quasi finito

C'è un paradosso nel concordato 2026-2027. Ti chiede di impegnarti su un reddito per un anno che è già passato per tre quarti. A ottobre, i numeri del 2026 dovresti averli quasi tutti.

Se li hai, la decisione è un confronto: reddito proposto contro reddito che stai facendo davvero. Se non li hai, stai firmando un accordo di due anni senza sapere dove sei oggi.

Le domande da farti, con onestà:

  • sai quanto hai fatturato da gennaio a settembre 2026, senza aspettare il commercialista?
  • sai quali costi sono già entrati e quali arriveranno entro dicembre?
  • sai quali commesse chiuderai entro fine anno e con quale margine?
  • sai se il 2027 sarà più forte o più debole del 2026?

Se a due o più domande hai risposto "più o meno", il problema non è il concordato. È che la tua azienda non ti dice in tempo reale come sta andando.

Cosa fare domani mattina

Questa settimana (entro venerdì 16 ottobre)

  • Chiama il commercialista e chiedi quale data limite vuole per ricevere i tuoi documenti. Non il 2 novembre: la sua data.
  • Chiedi al commercialista la proposta di concordato calcolata sui tuoi dati ISA 2025 e fattela spiegare voce per voce.

Settimana prossima (19-23 ottobre)

  • Prepara il consuntivo gennaio-settembre 2026: fatturato, costi principali, commesse aperte.
  • Se hai dipendenti o paghi professionisti, verifica che ritenute, F24 e Certificazioni Uniche del 2025 combacino.

Ultima settimana (26-30 ottobre)

  • Decidi sul concordato con i numeri sul tavolo, non con la sensazione.
  • Chiedi conferma scritta dell'invio di Redditi, IRAP, 770 ed eventuale adesione al CPB, con le ricevute.

E segna già in agenda il prossimo autunno. Perché la scadenza tornerà, ma i dati non si mettono in ordine da soli.


Le scadenze indicate valgono per chi ha il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare. Per la tua situazione specifica, e soprattutto per la convenienza del concordato, confrontati con il tuo commercialista.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 6 ottobre 2026: circolare n. 8/E sul Concordato preventivo biennale, adesione entro il 2 novembre agenziaentrate.gov.it
  2. Agenzia delle Entrate, Dichiarazione IRAP 2026: come e quando si presenta agenziaentrate.gov.it
  3. Commercialista Telematico, Le scadenze fiscali di ottobre 2026 (1 ottobre 2026) commercialistatelematico.com
  4. Studio Ponchio, Dichiarazione dei redditi in ritardo: entro il 1° febbraio 2027 costa 25 euro, dopo è omessa (26 settembre 2026) studioponchio.eu