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Redditi, IRAP, 770 e concordato preventivo biennale 2026: tutto il 2 novembre. Chi ha i numeri pronti?
Il 31 ottobre cade di sabato: Redditi, IRAP, 770 e adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 scadono tutti lunedì 2 novembre. Hai tre settimane. Ecco cosa preparare adesso.

Quest'anno il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è domenica, festa di Ognissanti. Risultato: le scadenze fiscali più pesanti dell'autunno slittano tutte insieme a lunedì 2 novembre 2026.
Dichiarazione dei redditi. IRAP. Modello 770. E la scelta sul concordato preventivo biennale 2026-2027. Tutto lo stesso giorno.
Da oggi mancano tre settimane: 16 giorni lavorativi, contando anche oggi. Sembrano tanti. Non lo sono, se i numeri della tua azienda sono ancora sparsi tra fatture, estratti conto e fogli Excel.
La domanda scomoda è una sola: se il commercialista ti chiede i dati domani mattina, li hai pronti?
Il pacchetto del 2 novembre 2026
Ecco cosa scade lunedì 2 novembre per chi ha l'esercizio coincidente con l'anno solare (fonti: Agenzia delle Entrate e calendario fiscale di Commercialista Telematico).
| Adempimento | Chi riguarda | Scadenza |
|---|---|---|
| Redditi 2026 (anno 2025) | persone fisiche, società di persone, società di capitali | 2 novembre 2026 |
| IRAP 2026 (anno 2025) | società, enti e soggetti IRAP | 2 novembre 2026 |
| Modello 770/2026 (anno 2025) | sostituti d'imposta: chi ha dipendenti o paga professionisti | 2 novembre 2026 |
| Adesione o revoca CPB 2026-2027 | contribuenti soggetti agli ISA nel 2025 | 2 novembre 2026 |
| Modello IVA TR del 3° trimestre | chi chiede rimborso o compensazione di un credito IVA trimestrale | 2 novembre 2026 |
| Rimborso accise gasolio 3° trimestre | autotrasportatori | 2 novembre 2026 |
Attenzione: non tutto slitta. Restano fermi a sabato 31 ottobre, tra gli altri, le dichiarazioni OSS e IOSS e le registrazioni sul Libro unico del lavoro di settembre.
Concordato preventivo biennale 2026: come si aderisce
Il concordato preventivo biennale (CPB) è l'accordo con cui accetti la proposta del Fisco sul tuo reddito per il 2026 e il 2027. Se nei due anni guadagni di più, sulla parte in più non paghi le imposte ordinarie. Se guadagni di meno, di regola paghi comunque sul reddito concordato.
Per il biennio 2026-2027 l'Agenzia delle Entrate lo ha confermato con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026: la scelta va formalizzata entro il 2 novembre, in uno di questi due modi:
- insieme alla dichiarazione dei redditi, con il modello ISA;
- in via autonoma, inviando il modello CPB con il solo frontespizio di Redditi 2026.
Possono aderire i titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo soggetti agli ISA per il 2025, sia chi entra per la prima volta sia chi aveva già aderito per il 2024-2025. Per chi rinnova ci sono benefici in più, tra cui l'esonero dal visto di conformità per compensare crediti fino a 100.000 € di IVA e 70.000 € di imposte dirette e IRAP.
Il punto che conta: dopo il 2 novembre non si torna indietro. Il calendario di Commercialista Telematico ricorda che per l'adesione non è ammessa la remissione in bonis. Per il biennio 2024-2025 l'Agenzia aveva già escluso l'adesione con la dichiarazione tardiva, ed è ragionevole aspettarsi la stessa lettura anche ora.
Chi vuole approfondire regole e novità del decreto Omnibus trova tutto nel nostro articolo sul concordato preventivo biennale 2026-2027. Qui ci interessa altro: come arrivarci con i numeri giusti.
Il 770: chi deve presentarlo
Se nel 2025 hai pagato stipendi, compensi a professionisti o provvigioni e hai trattenuto le ritenute, sei sostituto d'imposta e il 770 ti riguarda.
Il modello 2026 è stato approvato con il provvedimento n. 72221 del 27 febbraio 2026. Sono esonerati i sostituti con non più di 5 dipendenti che hanno scelto la modalità semplificata, comunicando i dati mese per mese con l'F24.
Il 770 è un modello che si riempie con dati che dovresti già avere: ritenute operate, F24 versati, Certificazioni Uniche consegnate. Se queste tre cose non tornano tra loro, il problema non nasce a ottobre. Nasce a gennaio, quando nessuno le ha controllate.
Se salti la scadenza: cosa rischi
| Quando invii la dichiarazione | Cosa succede |
|---|---|
| Entro il 2 novembre 2026 | Nessuna sanzione per la presentazione |
| Dal 3 novembre 2026 al 1° febbraio 2027 (90 giorni) | Dichiarazione tardiva ma valida: sanzione di 250 €, che col ravvedimento scende a 25 € per ciascuna dichiarazione |
| Dopo il 1° febbraio 2027 | Dichiarazione omessa: niente ravvedimento, sanzione sul 75% delle imposte dovute se la presenti spontaneamente, 120% se l'omissione viene accertata |
Fonte: Studio Ponchio, sulla base degli artt. 1 del D.Lgs. 471/1997 e 13 del D.Lgs. 472/1997 come modificati dal D.Lgs. 87/2024.
Due dettagli che cambiano la partita:
- i 25 € coprono solo il ritardo dell'invio. Se ci sono imposte non versate, si regolarizzano a parte, con sanzione ridotta e interessi. Il conto lo fai con il nostro calcolatore del ravvedimento operoso;
- per il concordato la tardiva non serve: o aderisci entro il 2 novembre o resti fuori per il biennio 2026-2027.
Il vero nodo: il 2026 è già quasi finito
C'è un paradosso nel concordato 2026-2027. Ti chiede di impegnarti su un reddito per un anno che è già passato per tre quarti. A ottobre, i numeri del 2026 dovresti averli quasi tutti.
Se li hai, la decisione è un confronto: reddito proposto contro reddito che stai facendo davvero. Se non li hai, stai firmando un accordo di due anni senza sapere dove sei oggi.
Le domande da farti, con onestà:
- sai quanto hai fatturato da gennaio a settembre 2026, senza aspettare il commercialista?
- sai quali costi sono già entrati e quali arriveranno entro dicembre?
- sai quali commesse chiuderai entro fine anno e con quale margine?
- sai se il 2027 sarà più forte o più debole del 2026?
Se a due o più domande hai risposto "più o meno", il problema non è il concordato. È che la tua azienda non ti dice in tempo reale come sta andando.
Cosa fare domani mattina
Questa settimana (entro venerdì 16 ottobre)
- Chiama il commercialista e chiedi quale data limite vuole per ricevere i tuoi documenti. Non il 2 novembre: la sua data.
- Chiedi al commercialista la proposta di concordato calcolata sui tuoi dati ISA 2025 e fattela spiegare voce per voce.
Settimana prossima (19-23 ottobre)
- Prepara il consuntivo gennaio-settembre 2026: fatturato, costi principali, commesse aperte.
- Se hai dipendenti o paghi professionisti, verifica che ritenute, F24 e Certificazioni Uniche del 2025 combacino.
Ultima settimana (26-30 ottobre)
- Decidi sul concordato con i numeri sul tavolo, non con la sensazione.
- Chiedi conferma scritta dell'invio di Redditi, IRAP, 770 ed eventuale adesione al CPB, con le ricevute.
E segna già in agenda il prossimo autunno. Perché la scadenza tornerà, ma i dati non si mettono in ordine da soli.
Le scadenze indicate valgono per chi ha il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare. Per la tua situazione specifica, e soprattutto per la convenienza del concordato, confrontati con il tuo commercialista.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 6 ottobre 2026: circolare n. 8/E sul Concordato preventivo biennale, adesione entro il 2 novembre agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione IRAP 2026: come e quando si presenta agenziaentrate.gov.it
- Commercialista Telematico, Le scadenze fiscali di ottobre 2026 (1 ottobre 2026) commercialistatelematico.com
- Studio Ponchio, Dichiarazione dei redditi in ritardo: entro il 1° febbraio 2027 costa 25 euro, dopo è omessa (26 settembre 2026) studioponchio.eu


