Guida

Ravvedimento operoso 2026: quanto paghi se hai saltato un F24

Una scadenza fiscale ti è sfuggita? Con il ravvedimento operoso rimedi da solo e paghi una sanzione ridotta. Ecco percentuali, interessi ed esempi di calcolo.

Di Andrea Mario Romano · Pubblicato il · Lettura: 4 min

Mani che usano una calcolatrice su fogli di conti, con banconote da 50 euro e un portatile sulla scrivania
Foto di Jakub Zerdzicki su Pexels

Il 16 del mese è passato e quell'F24 non è partito. Può essere l'IVA, le ritenute dei dipendenti o un acconto. Succede anche nelle aziende più ordinate, soprattutto quando le scadenze vivono in un'agenda di carta o nella testa di una sola persona.

La buona notizia è che puoi rimediare da solo, prima che l'Agenzia delle Entrate te lo contesti, pagando una sanzione molto ridotta. Si chiama ravvedimento operoso, e prima lo fai, meno paghi.

Cosa paghi con il ravvedimento

Per sistemare un versamento saltato o tardivo devi pagare tre cose, con F24 e su righe separate:

  • l'imposta che non avevi versato;
  • la sanzione ridotta, che dipende da quanti giorni sono passati;
  • gli interessi legali, calcolati giorno per giorno.

Le sanzioni dal 1° settembre 2024

Il D.Lgs. 87/2024 ha abbassato le sanzioni per chi paga in ritardo. Per le scadenze dal 1° settembre 2024 la sanzione piena è il 25% dell'imposta, che scende al 12,5% se paghi entro 90 giorni. Con il ravvedimento si riduce ancora:

Quando paghiSanzione sull'imposta
Entro 14 giorni (ravvedimento sprint)circa 0,083% per ogni giorno di ritardo
Dal 15° al 30° giorno1,25%
Dal 31° al 90° giorno1,39%
Oltre 90 giorni, entro il termine della dichiarazione dell'anno3,125%
Dopo quel termine3,57%

Per le scadenze fino al 31 agosto 2024 valgono le vecchie percentuali, più alte: si parte dallo 0,1% al giorno e si arriva al 5%.

Il termine della dichiarazione

Le ultime due fasce dipendono dal termine della dichiarazione relativa all'anno in cui hai saltato il versamento. Per l'IVA è il 30 aprile dell'anno dopo. Per imposte sui redditi, IRAP e ritenute è il 31 ottobre dell'anno dopo. Se il tributo non ha una dichiarazione periodica, il limite è un anno dalla scadenza.

Gli interessi: 1,60% nel 2026

Sull'imposta paghi gli interessi al tasso legale, dal giorno dopo la scadenza fino al giorno in cui versi. Il tasso cambia ogni anno: è il 2% per i giorni del 2025 e l'1,60% per quelli del 2026.

Interessi = imposta × tasso legale × giorni ÷ 365

Se il ritardo si accavalla tra due anni, calcoli i giorni di ciascun anno con il suo tasso e sommi.

Tre esempi pratici

IVA pagata con 7 giorni di ritardo

IVA di 1.000 € in scadenza il 16 marzo 2026, pagata il 23 marzo.

  • Sanzione: 0,083% × 7 giorni = 5,83 €
  • Interessi: 1.000 × 1,60% × 7 ÷ 365 = 0,31 €
  • Totale da versare: 1.006,14 €

Ritenute pagate dopo 55 giorni

Ritenute di 2.000 € in scadenza il 16 giugno 2026, pagate il 10 agosto.

  • Sanzione: 1,39% = 27,78 €
  • Interessi: 4,82 €
  • Totale da versare: 2.032,60 €

IVA a cavallo tra due anni

IVA di 5.000 € in scadenza il 16 dicembre 2025, pagata il 16 febbraio 2026: 62 giorni di ritardo.

  • Sanzione: 1,39% = 69,44 €
  • Interessi: 15 giorni al 2% più 47 giorni all'1,60% = 14,41 €
  • Totale da versare: 5.083,85 €

Quando il ravvedimento non si può fare

  • Se ti è già stato notificato un atto di accertamento o di liquidazione per quella violazione.
  • Se hai ricevuto un avviso bonario: lì la riduzione è diversa e segue le regole dell'avviso.

Fai attenzione anche ai tributi locali come l'IMU, dove il Comune può avere regole proprie, e agli errori in dichiarazione, che hanno sanzioni diverse da quelle del versamento.

Per fare il conto in un minuto, con il regime giusto e i tassi di ogni anno, puoi usare il nostro calcolatore del ravvedimento operoso.

Il vero costo è non vedere le scadenze

Le sanzioni del ravvedimento sono basse, ma il conto vero è un altro: il tempo perso a ricostruire cosa è stato pagato e cosa no, l'ansia di scoprirlo tardi, il rischio che un ritardo diventi un avviso.

Nelle PMI senza un gestionale le scadenze fiscali stanno spesso su un foglio Excel o nella memoria di chi segue l'amministrazione. Quando quella persona è in ferie o sommersa di lavoro, il 16 passa. Un calendario condiviso degli adempimenti, con avvisi e responsabili chiari, costa molto meno di qualsiasi sanzione.


Il calcolo segue le regole generali per l'omesso o tardivo versamento dei tributi erariali con F24. Per casi particolari, per i codici tributo da usare o se hai già ricevuto comunicazioni dall'Agenzia, confrontati con il tuo commercialista.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate, scheda Ravvedimento: come regolarizzare i versamenti agenziaentrate.gov.it
  2. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ravvedimento operoso (sanzioni per violazioni dal 1° settembre 2024) adm.gov.it
  3. D.M. MEF 10 dicembre 2025, tasso di interesse legale all'1,60% dal 1° gennaio 2026 (G.U. n. 289 del 13/12/2025) gazzettaufficiale.it