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Ravvedimento operoso 2026: quanto paghi se hai saltato un F24
Una scadenza fiscale ti è sfuggita? Con il ravvedimento operoso rimedi da solo e paghi una sanzione ridotta. Ecco percentuali, interessi ed esempi di calcolo.

Il 16 del mese è passato e quell'F24 non è partito. Può essere l'IVA, le ritenute dei dipendenti o un acconto. Succede anche nelle aziende più ordinate, soprattutto quando le scadenze vivono in un'agenda di carta o nella testa di una sola persona.
La buona notizia è che puoi rimediare da solo, prima che l'Agenzia delle Entrate te lo contesti, pagando una sanzione molto ridotta. Si chiama ravvedimento operoso, e prima lo fai, meno paghi.
Cosa paghi con il ravvedimento
Per sistemare un versamento saltato o tardivo devi pagare tre cose, con F24 e su righe separate:
- l'imposta che non avevi versato;
- la sanzione ridotta, che dipende da quanti giorni sono passati;
- gli interessi legali, calcolati giorno per giorno.
Le sanzioni dal 1° settembre 2024
Il D.Lgs. 87/2024 ha abbassato le sanzioni per chi paga in ritardo. Per le scadenze dal 1° settembre 2024 la sanzione piena è il 25% dell'imposta, che scende al 12,5% se paghi entro 90 giorni. Con il ravvedimento si riduce ancora:
| Quando paghi | Sanzione sull'imposta |
|---|---|
| Entro 14 giorni (ravvedimento sprint) | circa 0,083% per ogni giorno di ritardo |
| Dal 15° al 30° giorno | 1,25% |
| Dal 31° al 90° giorno | 1,39% |
| Oltre 90 giorni, entro il termine della dichiarazione dell'anno | 3,125% |
| Dopo quel termine | 3,57% |
Per le scadenze fino al 31 agosto 2024 valgono le vecchie percentuali, più alte: si parte dallo 0,1% al giorno e si arriva al 5%.
Il termine della dichiarazione
Le ultime due fasce dipendono dal termine della dichiarazione relativa all'anno in cui hai saltato il versamento. Per l'IVA è il 30 aprile dell'anno dopo. Per imposte sui redditi, IRAP e ritenute è il 31 ottobre dell'anno dopo. Se il tributo non ha una dichiarazione periodica, il limite è un anno dalla scadenza.
Gli interessi: 1,60% nel 2026
Sull'imposta paghi gli interessi al tasso legale, dal giorno dopo la scadenza fino al giorno in cui versi. Il tasso cambia ogni anno: è il 2% per i giorni del 2025 e l'1,60% per quelli del 2026.
Interessi = imposta × tasso legale × giorni ÷ 365
Se il ritardo si accavalla tra due anni, calcoli i giorni di ciascun anno con il suo tasso e sommi.
Tre esempi pratici
IVA pagata con 7 giorni di ritardo
IVA di 1.000 € in scadenza il 16 marzo 2026, pagata il 23 marzo.
- Sanzione: 0,083% × 7 giorni = 5,83 €
- Interessi: 1.000 × 1,60% × 7 ÷ 365 = 0,31 €
- Totale da versare: 1.006,14 €
Ritenute pagate dopo 55 giorni
Ritenute di 2.000 € in scadenza il 16 giugno 2026, pagate il 10 agosto.
- Sanzione: 1,39% = 27,78 €
- Interessi: 4,82 €
- Totale da versare: 2.032,60 €
IVA a cavallo tra due anni
IVA di 5.000 € in scadenza il 16 dicembre 2025, pagata il 16 febbraio 2026: 62 giorni di ritardo.
- Sanzione: 1,39% = 69,44 €
- Interessi: 15 giorni al 2% più 47 giorni all'1,60% = 14,41 €
- Totale da versare: 5.083,85 €
Quando il ravvedimento non si può fare
- Se ti è già stato notificato un atto di accertamento o di liquidazione per quella violazione.
- Se hai ricevuto un avviso bonario: lì la riduzione è diversa e segue le regole dell'avviso.
Fai attenzione anche ai tributi locali come l'IMU, dove il Comune può avere regole proprie, e agli errori in dichiarazione, che hanno sanzioni diverse da quelle del versamento.
Per fare il conto in un minuto, con il regime giusto e i tassi di ogni anno, puoi usare il nostro calcolatore del ravvedimento operoso.
Il vero costo è non vedere le scadenze
Le sanzioni del ravvedimento sono basse, ma il conto vero è un altro: il tempo perso a ricostruire cosa è stato pagato e cosa no, l'ansia di scoprirlo tardi, il rischio che un ritardo diventi un avviso.
Nelle PMI senza un gestionale le scadenze fiscali stanno spesso su un foglio Excel o nella memoria di chi segue l'amministrazione. Quando quella persona è in ferie o sommersa di lavoro, il 16 passa. Un calendario condiviso degli adempimenti, con avvisi e responsabili chiari, costa molto meno di qualsiasi sanzione.
Il calcolo segue le regole generali per l'omesso o tardivo versamento dei tributi erariali con F24. Per casi particolari, per i codici tributo da usare o se hai già ricevuto comunicazioni dall'Agenzia, confrontati con il tuo commercialista.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, scheda Ravvedimento: come regolarizzare i versamenti agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ravvedimento operoso (sanzioni per violazioni dal 1° settembre 2024) adm.gov.it
- D.M. MEF 10 dicembre 2025, tasso di interesse legale all'1,60% dal 1° gennaio 2026 (G.U. n. 289 del 13/12/2025) gazzettaufficiale.it


