Attualità
Marchi+ 2026: fino a 9.000 euro per i marchi registrati all'estero, domande dal 3 dicembre
Il MIMIT ha riaperto Marchi+: 80% delle spese per il marchio dell'Unione europea (fino a 6.000 euro) e 90% per il marchio internazionale (fino a 9.000 euro). Sportello dalle 12 del 3 dicembre 2026, con 2 milioni di euro: requisiti, spese ammesse e cosa preparare.

Torna Marchi+, l'incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per le micro, piccole e medie imprese che proteggono il proprio marchio fuori dall'Italia. Con il decreto direttoriale del 28 settembre 2026 il contributo copre l'80% delle spese per il marchio dell'Unione europea (fino a 6.000 euro per marchio) e il 90% per il marchio internazionale (fino a 9.000 euro per marchio). Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 3 dicembre 2026, a sportello, fino a esaurimento dei 2 milioni di euro stanziati. Lo riporta la pagina ufficiale del MIMIT su Marchi+ 2026.
Attenzione a un punto che spesso sfugge: Marchi+ copre spese già sostenute per marchi già depositati e registrati (o pubblicati). Non è un bando per chi deve ancora iniziare.
Le due misure
- Misura A, marchio dell'Unione europea: per chi ha registrato un marchio presso l'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale.
- Misura B, marchio internazionale: per chi ha depositato una domanda di registrazione internazionale presso l'OMPI, l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (sistema di Madrid).
Quanto vale il contributo
È un contributo in conto capitale, nei limiti del regolamento de minimis:
- Misura A: 80% delle spese ammissibili, fino a 6.000 euro per marchio; 85% per le imprese con certificazione della parità di genere.
- Misura B: 90% delle spese ammissibili, fino a 9.000 euro per marchio; 95% con certificazione della parità di genere.
Ogni tipologia di spesa ha anche un proprio importo massimo, indicato nel decreto direttoriale del 28 settembre 2026.
Cosa si può finanziare
Le spese ammissibili sono, per entrambe le misure:
- progettazione della rappresentazione del marchio (escluso il marchio solo denominativo), fatta da un professionista grafico con partita IVA o da un'azienda di progettazione grafica o comunicazione; per la Misura B solo se la domanda internazionale è depositata entro 6 mesi dal deposito presso UIBM o EUIPO;
- assistenza per il deposito, da parte di un consulente in proprietà industriale iscritto all'Ordine, di un avvocato o di un centro PATLIB;
- ricerche di anteriorità, per verificare che non esistano marchi uguali o simili;
- assistenza legale (consulente in proprietà industriale o avvocato) in caso di opposizioni dopo il deposito e, per la Misura B, anche di rilievi degli uffici nazionali;
- tasse di deposito o di registrazione (EUIPO per la Misura A; UIBM o EUIPO e OMPI per la Misura B).
Chi può partecipare
Secondo il MIMIT, alla data della domanda l'impresa deve tra l'altro:
- essere una micro, piccola o media impresa con sede legale e operativa in Italia, regolarmente costituita, iscritta al Registro delle imprese e attiva;
- avere il DURC regolare e non essere sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatoria (anche volontaria);
- essere titolare del marchio oggetto della domanda;
- essere in regola con l'obbligo di assicurazione contro i danni catastrofali (legge 213/2023 e decreto-legge 39/2025).
E soprattutto deve rispettare i requisiti sul marchio:
- Misura A: deposito della domanda presso l'EUIPO dal 1° giugno 2023 in poi, tasse pagate e marchio già registrato prima di presentare la domanda di contributo.
- Misura B: deposito presso l'OMPI dal 1° giugno 2023 in poi (anche come designazione successiva), tasse pagate e domanda già pubblicata nel registro internazionale (Madrid Monitor) prima della domanda di contributo.
Come e quando si presenta la domanda
La misura è gestita da Unioncamere. La domanda si compila solo online sulla piattaforma marchipiu2026.it e va firmata digitalmente dal legale rappresentante; se la presenta un procuratore, va allegata la procura speciale firmata digitalmente.
Lo sportello apre alle 12:00 del 3 dicembre 2026 e resta aperto fino alle 18:00 dello stesso giorno; se restano fondi, prosegue nei giorni lavorativi successivi, dal lunedì al venerdì, dalle 12:00 alle 18:00. Non c'è graduatoria: le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione. L'apertura è stata comunicata anche nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre 2026.
Con 2 milioni di euro in tutto, la dotazione è piccola: chi ha i requisiti ha interesse a essere pronto il primo giorno.
Cosa fare adesso
- Verifica le date del tuo marchio. Il deposito deve essere del 1° giugno 2023 o successivo, e la registrazione EUIPO (o la pubblicazione OMPI) deve essere già avvenuta.
- Raccogli fatture e quietanze di grafico, consulente, ricerche di anteriorità e tasse pagate: il contributo si calcola sulle spese sostenute.
- Controlla DURC e polizza catastrofale. Sono requisiti richiesti alla data della domanda.
- Prepara la firma digitale del legale rappresentante, o la procura speciale se la domanda la presenta un professionista.
- Leggi il decreto per i massimali per singola voce, e segnati il 3 dicembre alle 12:00.
- Se hai anche un brevetto o un design, guarda i bandi gemelli: Brevetti+ 2026, con domande dal 25 novembre, e Disegni+ 2026, con domande dal 17 dicembre, annunciati dal MIMIT nel comunicato dell'8 ottobre 2026.
Bandi a sportello come questo premiano chi ha fatture, scadenze e documenti già organizzati. Se vuoi capire quanto è pronta la tua azienda, Singularity Labs offre un audit gratuito dei processi gestionali per le PMI: richiedilo qui.
Fonti
- MIMIT, Marchi+ 2026 mimit.gov.it
- MIMIT, Decreto direttoriale 28 settembre 2026, bando Marchi+ 2026 (pdf) mimit.gov.it
- MIMIT, Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026, fissate le date per presentare le domande (8 ottobre 2026) mimit.gov.it
- Unioncamere, Marchi+ 2026: come accedere alle agevolazioni marchipiu2026.it
- Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 241 del 16 ottobre 2026, comunicato relativo al decreto 28 settembre 2026 (Marchi+ 2026) gazzettaufficiale.it


