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Tfs statali, la manovra 2027 taglia le attese: liquidazione senza rinvio dal 2030 e in un'unica soluzione dal 2035
Il disegno di legge di bilancio 2027, all'articolo 50, riduce passo dopo passo l'attesa del Tfs per chi lascia la PA per limiti di età: 6 mesi nel 2028, 3 nel 2029, nessun rinvio dal 2030. Dal 2035 niente più rate. È ancora una proposta: decide il Parlamento.

Chi lavora nella pubblica amministrazione e andrà in pensione di vecchiaia per limiti di età potrebbe ricevere la liquidazione molto prima di oggi. L'articolo 50 del disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026 e trasmesso alla Camera la sera del 30 ottobre, riduce il rinvio del trattamento di fine servizio (Tfs) a 6 mesi nel 2028, 3 mesi nel 2029 e lo azzera dal 2030. Dal 2035, poi, il Tfs verrebbe pagato in un'unica soluzione, senza più rate.
Attenzione però: è un disegno di legge. Il testo può cambiare durante l'esame in Parlamento e diventa definitivo solo con l'approvazione della legge di bilancio, che il Parlamento deve approvare entro il 31 dicembre. Il testo ufficiale non è ancora consultabile sul sito della Camera: le cifre che seguono vengono dalla relazione illustrativa e dalla relazione tecnica del governo.
Come funziona oggi
Il Tfs (o il Tfr) dei dipendenti pubblici non arriva subito: lo paga l'INPS dopo un periodo di attesa fissato dalla legge, e per gli importi più alti a rate.
La circolare INPS n. 30 del 27 marzo 2026 riassume le regole in vigore:
- chi lascia il servizio per limiti di età e matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 riceve il pagamento dopo 12 mesi, ed entro i 3 mesi successivi;
- per chi matura i requisiti dal 1° gennaio 2027 l'attesa scende già a 9 mesi, grazie all'articolo 1, comma 198, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026);
- per dimissioni volontarie e licenziamento l'attesa resta di 24 mesi;
- l'importo si paga in un'unica soluzione fino a 50.000 euro lordi, in due rate annuali tra 50.000 e 100.000 euro, in tre rate annuali da 100.000 euro in su (le rate dopo la prima arrivano a distanza di 12 mesi l'una dall'altra).
Cosa cambia con la manovra 2027
Secondo la relazione illustrativa del disegno di legge, l'articolo 50 interviene in due tempi, sempre e solo per chi cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di età.
Primo passo: via l'attesa
| Requisiti maturati nel | Attesa per la prima quota |
|---|---|
| 2027 | 9 mesi (già legge) |
| 2028 | 6 mesi |
| 2029 | 3 mesi |
| dal 2030 | nessun rinvio: l'INPS paga a partire dalla cessazione |
Restano comunque i tempi tecnici per lavorare la pratica: ad azzerarsi è il rinvio fissato per legge.
Secondo passo: via le rate
Dal 2031 sale la parte del Tfs pagata subito in un'unica soluzione:
| Requisiti maturati nel | Prima quota fino a |
|---|---|
| fino al 2030 | 50.000 euro |
| 2031 | 60.000 euro |
| 2032 | 70.000 euro |
| 2033 | 80.000 euro |
| 2034 | 90.000 euro |
| dal 2035 | tutto in un'unica soluzione |
Gli importi sono al lordo delle trattenute fiscali. Secondo la relazione tecnica, la seconda quota resta entro il tetto complessivo di 100.000 euro e la terza, se serve, copre la parte oltre i 100.000 euro. Un esempio riportato da la Repubblica: con un Tfs di 100.000 euro e requisiti maturati nel 2032, la prima quota sarebbe di 70.000 euro e la seconda di 30.000.
Chi resta fuori
La novità non riguarda chi va in pensione anticipata né chi si dimette: per loro restano i termini attuali. Lo dice anche l'INPS a proposito della riduzione a 9 mesi già in vigore dal 2027, e la relazione illustrativa limita anche le nuove misure ai casi di cessazione per limiti di età.
Perché il governo interviene e quanto costa
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 130 del 2023, ha riconosciuto il diritto del dipendente pubblico a una liquidazione tempestiva, soprattutto per chi lascia per limiti di età, lasciando al legislatore tempi e modi della riforma; la relazione tecnica richiama anche l'ordinanza n. 25 del 2026 della stessa Corte. La relazione illustrativa stima il costo della misura in circa 0,86 miliardi di euro nel biennio 2028-2029, al netto degli effetti fiscali. Secondo la relazione tecnica, nel 2027 il costo è zero; il maggior esborso lordo è di 337 milioni nel 2028, 701 milioni nel 2029 e 1,14 miliardi nel 2030, per un totale di circa 4,18 miliardi lordi tra il 2027 e il 2036 (3,47 netti): non sono soldi in più per i pensionati, ma pagamenti che lo Stato anticipa.
Cosa significa per chi ha un'impresa
La misura riguarda solo il pubblico impiego: per i dipendenti delle aziende private il Tfr segue regole proprie e non cambia. Per chi ha un'impresa è comunque un buon promemoria: il Tfr che resta in azienda è un debito verso i dipendenti che prima o poi va pagato, e conviene sapere ogni mese a quanto ammonta e quanta liquidità servirà quando qualcuno va in pensione o lascia l'azienda.
Cosa fare adesso
- Se sei un dipendente pubblico vicino alla pensione di vecchiaia: verifica l'anno in cui maturi i requisiti, perché è quello che decide l'attesa e il numero di rate. Fino all'approvazione della legge valgono le regole della circolare INPS n. 30/2026.
- Non presentare domande né cambiare i piani di uscita sulla base della bozza: il testo può essere modificato in Parlamento e serviranno le istruzioni INPS.
- Se hai un'impresa: controlla nel gestionale o con il consulente del lavoro il Tfr accantonato per ogni dipendente e le uscite previste nei prossimi anni, per non trovarti senza cassa al momento del pagamento.
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Fonti
- Governo, comunicato del Consiglio dei Ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 (ddl bilancio 2027) governo.it
- Relazione illustrativa al disegno di legge di bilancio 2027-2029, art. 50 (copia pubblicata da Agricolae) agricolae.eu
- Relazione tecnica al disegno di legge di bilancio 2027-2029, art. 50 (copia pubblicata da Jamma) jamma.it
- INPS, circolare n. 30 del 27 marzo 2026: termini di pagamento e rateizzazione di TFS e TFR inps.it
- INPS, TFR e TFS: nuovi termini di pagamento per i dipendenti pubblici inps.it
- Il Sole 24 Ore Radiocor via Borsa Italiana: il ddl bilancio trasmesso alla Camera borsaitaliana.it
- la Repubblica, Statali, Tfs senza attese dal 2030 e senza rate dal 2035 (1 novembre 2026) repubblica.it


